Continua a far discutere la decisione delle Poste di chiudere ben tredici uffici postali nel Vallo di Diano e nel Cilento costiero. Ora, su richiesta del Consigliere regionale Donato Pica, l'onorevole Guglielmo Vaccaro ha presentato una interrogazione parlamentare sul caso degli Uffici postali.
Ecco il testo completo dell'interrogazione:
Premesso che,
E stato ufficializzato il provvedimento amministrativo di Poste Italiane Spa che sancisce la parziale chiusura nella seconda, terza e quarta settimana di ogni mese - di dodici uffici postali nel Cilento e nel Vallo di Diano.
Che gli uffici postali interessati dal tale provvedimento sono rispettivamente quelli di Villa Littorio a Laurino, Marina di Pisciotta e Caprioli, Lentiscosa a Camerota, Bosco a San Giovanni a Piro, San Marco di Teggiano, Santa Marina, Pattano a Vallo della Lucania, Pellare a Moio della Civitella, Perrazze a Palomonte, Pioppi nel comune di Pollica e infine Acquavella a Casal Velino.
Che, in data 13 dicembre, il Comune di Teggiano ha prontamente convocato i dodici sindaci dei Comuni interessati, nonché quelli dei Comuni del Cilento e del Vallo di Diano, al fine di organizzare azioni di protesta nei confronti del suddetto provvedimento che penalizza fortemente i territori delle aree interne.
Che la decisione
di Poste Italiane Spa, seppur momentaneamente sospesa, arrecherà notevole
disagio alle comunità interessate, riducendo sensibilmente un servizio
pubblico essenziale alla collettività.
Si chiede
di sapere,
se il Governo intenda intervenire, in che modo e in quali tempi, per scongiurare definitivamente lapplicazione del provvedimento di Poste Italiane Spa.
Se, in caso
di chiusura degli uffici postali suddetti, e quindi di taglio ai servizi
essenziali per i dodici comuni presenti nel Cilento e nel Vallo di Diano,
il Governo, attraverso lapparato di Poste Italiane Spa - Poste Italiane
Spa è partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per il
65% e per il restante 35% dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa - intenda
ovviare, e in che modo, al disservizio cagionato alla popolazione ivi
residente popolazione composta per lo più da anziani.



