Attualita'

Castellabate: un'ordinanza per proteggere la schiusa delle uova di tartaruga


Sulla spiaggia di Ogliastro Marina si avvicina il momento dell’attesa
schiusa delle uova, depositate lo scorso 25 luglio da una caretta
caretta, e il Comune di Castellabate si attiva per proteggere i piccoli
che nasceranno, transennando la zona ed emanando un’apposita ordinanza.
Sarà la temperatura, più o meno calda della sabbia, a determinare il
momento preciso della schiusa, che potrebbe essere imminente oppure
protrarsi per oltre una settimana. Intanto, è di giovedì scorso (28 settembre) un’ordinanza emessa dall’Area Tecnico-urbanistica del Comune di Castellabate che interdice ai non addetti ai lavori la porzione di spiaggia in prossimità del Lido Sirena, interessata dalla presenza delle uova di caretta caretta. L’ordinanza fa seguito ad una specifica
richiesta della stazione zoologica Anton Dohr di Napoli, che sta monitorando costantemente il nido e curando gli aspetti scientifici dell’eccezionale evento.
Il provvedimento, oltre ad interdire tutta l’area al personale non autorizzato, vieta l’utilizzo sia di macchine fotografiche con flash che di telecamere con l’aggiunta di luci, perché ogni sorgente luminosa potrebbe creare difficoltà ai piccoli. Proprio per escludere ogni elemento di disagio, durante le tre notti in cui
solitamente si svolge la schiusa il Comune ha disposto anche la non accensione degli impianti di pubblica illuminazione prossimi alla spiaggia di Ogliastro Marina.
Le disposizioni contenute nell’ordinanza comunale vietano pure una serie di comportamenti: è proibito gridare o disturbare lo staff impegnato nelle operazioni connesse alla schiusa, non si può intralciare il passaggio delle tartarughe né è possibile tuffarsi in acqua per cercare di prendere le caretta caretta.
Il sindaco Costabile Maurano, inoltre, ha allertato tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio. «È un evento eccezionale e abbiamo predisposto tutto perché la schiusa si svolga nella massima tranquillità – spiega il primo cittadino Maurano - Ho intenzione di creare un coordinamento tra le forze dell’ordine e gli enti interessati per salvaguardare la vita dei piccoli anche dopo che avranno raggiunto il mare. La caretta caretta madre ha scelto le nostre splendide
spiagge e le nostre acque pulite per riprodursi: con i fatti la inviteremo a tornare anche nei prossimi anni. Troverà un ambiente adeguato alle sue necessità, grazie alla fattiva collaborazione dei cittadini residenti».
Oltre all’ordinanza del Comune, anche l’Ufficio circondariale marittimo di Agropoli lo scorso 27 settembre ha emesso un provvedimento che vieta, fino a un miglio e mezzo dalla costa, per tutto il periodo in cui è prevista la schiusa (ovvero fino all’8 ottobre), il transito, la sosta, la navigazione e l’ancoraggio alle unità navali, nonché la balneazione, la pesca e ogni attività di superficie e subacquea che possa recare pregiudizio alla sicurezza della navigazione e alla tutela della pubblica incolumità.

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