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Castellabate: tartaruga depone 100 uova in spiaggia


Una tartaruga della specie caretta caretta la notte scorsa ha deposto sulla spiaggia di un lido di Ogliastro Marina, a Castellabate, oltre 100 uova. Tra lo stupore generale e la forte curiosità, la grossa tartaruga ha deciso di scegliere il Cilento come habitat ideale per deporre le proprie uova. A scoprirle sono stati i volontari del circolo subacqueo Legambiente “Una vita per il mare” di Ogliastro Marina con in testa il presidente Pasquale Colella, il primo ad accorgersi della presenza della tartaruga tra gli ombrelloni e le sdraio Colella ha immediatamente chiesto di recintare l'area e avvisato gli esperti dell'acquario di Napoli che sono subito intervenuti offrendo la loro disponibilità a seguire la vicenda fino alla nascita delle tartarughe.

Pellegrino ha poi aggiunto: “E' la prima volta che una tartaruga della specie caretta caretta depone le uova in Campania ed è un evento importantissimo che attirerà l'attenzione di migliaia di persone. E’ necessario - conclude - che si creino le condizioni per evitare che per dolo o per eccessivo interesse si creino danni che impediscano la nascita delle tartarughe”.

L’area recintata è di circa 2 metri quadri e le operazioni sono state compiute con l’appoggio della capitaneria di porto di San Marco. Sotto la sabbia, accanto al nido, è stato inserito un microcomputer per registrare ogni secondo tutte le variazioni di temperatura e di umidità che si verificano nella buca.

Tra i primi a giungere sul posto dopo la segnalazione anche il sindaco di Castellabate, Costabile Maurano, e l’assessore al turismo, Luisa Maiuri. «Dopo tutti riconoscimenti ottenuti, anche le tartarughe premiano il nostro mare che si contraddistingue per pulizia e qualità dei servizi», è il commento del primo cittadino Maurano.

«È un evento eccezionale – spiega la dottoressa Flegra Bentivegna, curatrice dell’acquario e stazione zoologica Anton Dorn di Napoli – Normalmente la caretta caretta va a nidificare nel settore orientale del Mediterraneo, in Turchia, Grecia o Libia, dove l’acqua è più calda.

Rarissimi siti di nidificazione sono la Sicilia, le isole Eolie o Lampedusa. Sulla scelta di Ogliastro Marina possiamo fare due ipotesi. Innanzitutto, poiché questi animali di solito nidificano nello stesso luogo in cui sono nati, è possibile che 25-30 anni fa su questa stessa spiaggia abbia già nidificato una tartaruga e uno dei piccoli oggi sia tornato.

La seconda possibilità è legata ai cambiamenti climatici: è possibile che le nostre acque siano diventate calde come quelle del settore orientali. La temperatura del mare è, infatti, fondamentale per la deposizione e la vita delle tartarughe marine, che sono rettili a sangue freddo. In ogni caso intendiamo osservare e monitorare 24 ore su 24 questo evento».

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