Venerdì 17 agosto 2007 alle ore 17:00, i militari dellufficio locale marittimo di Santa Maria di Castellabate, al Comando del Maresciallo Cafarelli, durante il quotidiano pattugliamento costiero hanno ritrovato un esemplare di tartaruga Caretta-Caretta in pericolo a causa di spezzoni di reti impigliate tra la carcassa. Lesemplare, lungo circa 95 cm, è di sesso maschile ed ha circa 40 anni di età. Con non poche difficoltà gli uomini della Guardia Costiera di S.Maria hanno liberato la tartaruga dalle reti; lanimale però non riusciva a riprendere profondità e per questo si è reso necessario imbarcarla a bordo di un battello della Guardia Costiera e, dopo aver contattato il biologo marino Pollaro della stazione WWF di Montecorice, trasportarla presso lo studio del WWF sito nel suddetto comune. La tartaruga non presentava lesioni alla carcassa ma viste le difficoltà incontrate dallanimale si è ritenuto opportuno sottoporla ai controlli di rito e tenerla sotto osservazione per lintera notte. Sabato mattina lesemplare, visibilmente in ottima forma per le cure ricevute, è stato condotto a 4 miglia da Punta Licosa e restituita al mare. Questa volta la tartaruga, appena immersa nellacqua, velocemente si è inabissata tra la gioia dei militari della Guardia Costiera, del personale del WWF e dei pratici locali che hanno coadiuvato le operazioni. Lattenzione della Guardia Costiera per la tutela delle specie protette - assicura il Capitano Maurizio Vitale dellufficio circondariale marittimo di Agropoli, che ha giurisdizione sullintero territorio che va da Capaccio ad Ascea - è costantemente elevata. Oltre alla schiusa dei nidi di tartarughe avvenuta lestate scorsa sempre sotto gli occhi vigili dei militari, la guardia costiera di Agropoli, da questa primavera, ha anche salvato un altro esemplare di Caretta Caretta ed assistito uno squalo che ha partorito nel suddetto Porto.



