Sono 10 le donne e gli uomini illustri che sabato 9 febbraio alle ore 16,30, nei saloni di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, riceveranno il premio Il Giglio doro dalle mani del sindaco Costabile Maurano. Tra di loro numerose presenze illustri di rappresentanti delle istituzioni, uomini di cultura e accademici. La cerimonia di consegna di questo prestigioso riconoscimento apre la quinta edizione della Settimana della cultura che precede la festa patronale del 17 febbraio in onore di S. Costabile Gentilcore. Per la sezione Autorità civili saranno premiati il Ministro dellambiente, della tutela del territorio e del mare, on. Alfonso Pecoraro Scanio, il prefetto di Salerno, Claudio Meoli, e il procuratore aggiunto di Torre Annunziata e già sostituto procuratore della Dda di Napoli, Raffaele Marino. Per la sezione impegno sociale sarà premiato don Luigi Merola, già parroco di Forcella, minacciato di morte dalla camorra per cui vive sotto scorta. Per la sezione Autorità militari il riconoscimento andrà al contrammiraglio Domenico Passaro, comandante del compartimento marittimo di Trieste. Per la sezione Scienze e cultura, invece, daranno premiati il giornalista del Mattino e scrittore Pietro Gargano, il prof. Michele Comenale Pinto, docente di diritto della navigazione presso lUniversità di Sassari, il prof. Enrico Flores, ordinario di letteratura latina presso lUniversità di Napoli Federico II, la prof.ssa Maria Gabriella Santoro, titolare della cattedra di virologia presso lUniversità Tor Vergata di Roma, e il notaio Marina Comenale Pinto. Il giglio di Tresino è il fiore con cui viene raffigurato, nelliconografia tradizionale, San Costabile Gentilcore, quarto abate di cava de Tirreni e unico Santo nativo del Cilento, patrono di Castellabate e compatrono della diocesi di Vallo della Lucania. Il premio il Giglio doro è infatti lo speciale riconoscimento, istituito dallamministrazione comunale per sottolineare il legame profondo che alcuni uomini e donne illustri hanno con la municipalità fondata e protetta da San Costabile.



