Il relitto a Punta Licosa, incontro tecnico risolutivo stamattina (mercoledì 5 dicembre) al Comune di Castellabate. La ditta incaricata dalla società proprietaria si è impegnata a concludere le complesse operazioni di rimozione entro il 20 febbraio, condizioni meteo-marine permettendo. La mattina del 2 novembre 2006 limbarcazione da diporto di 22 metri Atlantic Tigress si incagliò nei pressi dellisolotto di Punta Licosa. Difficili le operazioni di soccorso condotte dalla guardia costiera che riuscì a portare in salvo le due persone presenti a bordo. Nei giorni immediatamente successivi, grazie al tempestivo intervento di una ditta specializzata, fu evitato il disastro ambientale con lallibo di 1.000 litri di nafta e 6.000 litri di acque oleose di sentina. Inoltre, il disincaglio dellunità fu affidato dai proprietari al cantiere nautico Schiavone di Acciaroli. Ma, considerata la posizione dello scafo incagliatosi sullisola, il recupero totale dellimbarcazione è risultato da subito problematico. I materiali inquinanti sono stati rimossi, mentre il resto dello scafo è stato tagliato in più parti per il successivo recupero con un idoneo motopontone. Questultimo però è stato difficile da reperire, in quanto la costa presenta una secca di 200 metri profonda circa 120 centimetri, per cui era necessario utilizzare un mezzo con pescaggio inferiore a 1 metro. Stamattina la risoluzione della vicenda con un impegno formale assunto alla ditta Schiamone. Presso la casa comunale di S. Maria di Castellabate si è tenuta una riunione tecnica consultiva, promossa dal sindaco Costabile Maurano per fare il punto della situazione e decidere le azioni degli organi competenti. Vi hanno partecipato il capo del compartimento marittimo di Salerno, capitano di vascello Vincenzo De Luca, il capo del circondario marittimo, tenente di vascello Maurizio Vitale, il comandante dellufficio locale marittimo di S. Maria Mario Cafarelli, lassessore al mare Marco Di Biasi e il titolare del cantiere nautico Schiavone incaricato alla rimozione, Giovanni Schiavone. Il titolare del cantiere davanti alle autorità presenti ha assunto formale impegno alla rimozione dellimbarcazione grazie allutilizzo del motopontone Bayonne della società Strigari & C. che materialmente effettuerà il recupero entro il prossimo 20 febbraio, salvo condizioni meteo-marine avverse. La società Strigari è una ditta altamente qualificata e specializzata nel recupero di imbarcazioni e già in passato ha rimosso altre barche, anche di dimensioni maggiori, incagliatesi in zona. La complessità delle operazioni a Punta Licosa ha reso necessario lintervento del motopontone Bayonne, mezzo di ultimissima generazione con pescaggio di 90 centimetri e di grande affidabilità, comandato dallesperto comandante Imbesi. Grazie allazione sinergica del Comune di Castellabate e del Compartimento marittimo di Salerno saranno dunque definitivamente rimosse le parti rimanenti del relitto.



