È stato fatto brillare stamattina attorno alle 10 lordigno bellico di mille chili, rinvenuto nei giorni scorsi a mezzo miglio dalla costa della frazione Lago di Castellabate. Le operazioni, che sono state coordinate dallUfficio locale marittimo di Santa Maria, si sono svolte nella massima sicurezza per i residenti. Proprio per evitare rischi alla pubblica incolumità ieri il sindaco Costabile Maurano aveva emesso unordinanza in base a cui tutti gli abitanti della frazione Lago hanno dovuto rimanere allinterno delle proprie abitazioni e lontano da superfici vetrate dalle ore 8,30 alle ore 10 di oggi. È stata vietata, inoltre, ogni attività subacquea, di balneazione, di pesca e da diporto, nel litorale compreso tra Punta Tresino e Punta Licosa fino alla distanza di 2.500 metri dalla costa. Precauzioni che si sono rivelate indispensabili, dal momento che lesplosione del grosso ordigno bellico, del tipo mina acustica magnetica a pressione, oltre a provocare una colonna dacqua alta 70 metri, ha creato unonda durto avvertita anche nella frazione Santa Maria. Le operazioni hanno preso il via alle ore 8,55: lordigno risalente alla seconda guerra mondiale era lungo 150 centimetri e largo 90. Dopo la egnalazione della sua presenza, era intervenuto sul posto il nucleo Sdai di palombari, appartenente allalto comando della Marina militare del Mar Ionio e Tirreno, agli ordini del capitano di corvetta Acquatico, che ha confermato la presenza e identificato lordigno come una torpedine BM 1.000, ovvero una mina da fondo ad influenza posata da sommergibili. Quindi, il comandante dellUfficio locale marittimo di Santa Maria, Cafarelli, ha allertato la Prefettura e gli Enti preposti. Stamattina hanno partecipato alle operazioni di brillamento 2 pattuglie via terra, provenienti da Santa Maria, e la motovedetta Cp 855 della guardia costiera di Agropoli. Leffetto innesco è stato garantito dallinserimento di 3,5 chili di tritolo nellordigno ad opera dei palombari. Paestum.it



