Il consiglio comunale di Castellabate, riunitosi ieri pomeriggio (mercoledì 17 dicembre) in seduta monotematica, difende gli ospedali di Agropoli e Roccadaspide e chiede listituzione della seconda Asl in Provincia di Salerno. Questo in risposta alle misure di razionalizzazione del sistema sanitario, varate dal consiglio regionale con la legge regionale n. 16 dello scorso 18 novembre. Un provvedimento, questultimo che è stato ritenuto non solo mortificante per il Cilento ma anche inidoneo a garantire un significativo risparmio di spesa. In particolare lassise cittadina di Castellabate, convocata dal sindaco Costabile Maurano, ha deliberato allunanimità dei presenti di porre in essere unazione congiunta assieme agli altri Comuni ricadenti nellazienda sanitaria Sa 3 per garantire agli ospedali di Agropoli e Roccadaspide la conferma nella rete dellemergenza, allospedale di Vallo della Lucania lassegnazione dei 310 posti previsti dalla giunta regionale e ridotti a 287 dal consiglio, allAsl Salerno 3 la sopravvivenza come seconda Asl della provincia di Salerno. Il consiglio ha deliberato anche ladesione al costituendo comitato per la difesa della sanità cilentana e di fare voti alla Presidenza del Consiglio del ministri, al ministro della salute Maurizio Sacconi, al ministro delleconomia e delle finanze Giulio Tremonti, nonché al ministro dei rapporti per le regioni Raffaele Fitto affinché verifichino la legittimità di quanto adottato dal consiglio regionale. La protesta del consiglio comunale di Castellabate scaturisce dalla prevista costituzione, in provincia di Salerno, di ununica Asl con oltre un milione di abitanti che inevitabilmente non potrà garantire unassistenza sanitaria adeguata ai pazienti del territorio del Cilento e Vallo di Diano, 94 Comuni per lo più montani o collinari. Ma lassise cittadina ha rivolto la sua attenzione soprattutto agli ospedali di Agropoli e Roccadaspide per cui è stata prevista la soppressione del pronto soccorso e lo smantellamento dei reparti di urgenza. «È una decisione ingiusta che provoca enormi e gravi ripercussioni sulla tutela della salute spiega il sindaco Costabile Maurano Questo territorio ha unutenza fissa di oltre 40mila persone e un bacino di utenti stagionali di 300mila unità nel periodo estivo. Senza contare che è unarea con dinamiche demografiche in crescita ma una viabilità problematica. La legge regionale appena approvata, quindi, non solo non tiene conto delle caratteristiche peculiari del nostro territorio, ma contravviene alla logica naturale secondo cui i servizi vanno assicurati là dove ce nè più bisogno. A questo si aggiunga che lospedale di Agropoli è collocato in una posizione strategica anche rispetto alla statale 18, unarteria a forte densità di traffico e purtroppo scenario di frequenti incidenti stradali».



