Il Comune di Castellabate attiva un progetto sperimentale per incentivare l'adozione
dei cani randagi ospitati finora presso il canile abusivo privato in
località Fasano e attualmente in corso di sgombero forzato.
Per coinvolgere infatti i privati in un'adozione consapevole che garantisca
la cura, la tutela e il benessere degli animali, è promosso il soggiorno
(comprensivo di alloggio e prima colazione) di un weekend (sabato e
domenica) per chi adotta un cane.
Il soggiorno si svolgerà tra il 1° novembre e il 31 marzo di ogni anno
presso una delle strutture ricettive del territorio comunale (anche
affittacamere e B&B) di cui sarà stata acquisita la disponibilità. Ogni
onere necessario per le formalità legate all'adozione sarà a carico del
privato che non potrà usufruire del soggiorno prima di aver formalizzato l'adozione
a tutti gli effetti di legge.
Gli interessati devono produrre istanza sui moduli disponibili negli uffici
comunali e sul sito www.comune.castellabate.sa.it. L'istanza deve essere
consegnata allo sportello protocollo della Casa comunale di Santa Maria
oppure inviata al fax 0974-961188 o all'email urp@comune.castellabate.sa.it.
L'iniziativa, unica nel suo genere, è stata varata dalla giunta comunale
guidata dal sindaco Costabile Maurano con delibera n. 19 dello scorso 23
gennaio.
«Favorire un equilibrato rapporto tra uomo e animale costituisce un
obiettivo di civiltà, finalizzato al rispetto di tutti gli esseri viventi -
spiega il sindaco Costabile Maurano - Ecco perché vogliamo fare in modo di
evitare a questi cani, finora ospitati in un canile abusivo, di finire in
altre strutture seppure autorizzate, incentivando invece un'adozione
consapevole da parte dei privati. Chiediamo aiuto anche alle associazioni di
volontariato, cui va riconosciuto il merito di monitorare le situazioni a
rischio e di sensibilizzare l'opinione pubblica, per la diffusione di un'iniziativa
che a fronte di queste problematiche propone soluzioni innovative, tutelando
i nostri amici a quattro zampe e, nello stesso tempo, promuovendo la
conoscenza del nostro splendido territorio e ottimizzando l'uso delle
risorse pubbliche».



