A breve il grande lucchetto che per anni ha tenuto chiuso il maestoso portone della Chiesa di Santa Maria, a Castel San Lorenzo, sarà definitivamente abolito. Dopo anni di attesa, infatti, ledificio religioso che sorge nel cuore antico del paese della Valle del Calore, sarà sottoposto ad un intervento di recupero che lo renderà nuovamente praticabile. Questa mattina (16 novembre), infatti, il sindaco, Michele Lavecchia, ha ufficialmente dato il via allintervento con la consegna dei lavori alla ditta incaricata di portare a termine limportante opera, il cui importo ammonta a 620.000,00 euro. Questo primo intervento, altri certamente saranno necessari per consegnare la chiesa alla bellezza del passato, è frutto di un finanziamento ottenuto nellambito del PIT Paestum-Velia: esso è stato affidato in gestione al comune di Castel San Lorenzo, ma vede protagoniste delle scelte relative allo stesso sia la Diocesi di Vallo della Lucania sia la Soprintendenza ai Beni Culturali. Si tratta di un intervento atteso per diversi anni: tanti, a giudicare dal commento dei castellesi, che aspettavano con trepidazione il recupero e che ora lo vivono con entusiasmo, ma anche con una vena di polemica nella voce. Anche Michele Lavecchia, sebbene soddisfatto che unopera importante si avvia ad essere restituita al popolo, suo simbolico proprietario, sembra avere unombra negli occhi: La gente ha atteso per venti anni afferma un intervento che si poteva realizzare prima, se il nostro riferimento alla Regione Campania, lon. Gennaro Mucciolo, avesse preso a cuore lopera. Un velo di rammarico, dunque, ma fondamentalmente la soddisfazione di riaprire al culto un edificio di grande valore, e, di fronte a risultati come questo, sostiene il sindaco, prima di ogni cosa vi è linteresse del popolo. La nostra amministrazione conclude si muove proprio in questa direzione. La chiesa era stata chiusa circa venti anni fa perché pericolante dopo il sisma del 1980: con la decisione di chiuderlo, saggia quanto necessaria, era cominciato un periodo di attesa da parte dei residenti che vedono nella chiesa di Santa Maria un patrimonio storico di grande valore culturale, del quale tra qualche mese potranno nuovamente godere. Annavelia Salerno



