Prezzi in crescita più accentuati al Sud, soprattutto se si tratta delle isole. Anche se poi il mercato penalizza vaste aree del Meridione che accusano le maggiori carenze di servizi a sostegno del turismo. Qui prevale l'offerta di abitazioni, pari ad un terzo circa del mercato, i cui valori restano al di sotto dei 2.000 euro al metro quadro, ben al di sotto, quindi, delle punte massime da 5-7 mila al metro. È quanto emerge dallo studio annuale sul segmento turistico del mercato immobiliare realizzato da Gabetti Property Solutions prendendo in esame 370 località marine.
Nel 2005 le compravendite residenziali (+3,6%) sono cresciute di pari passo a quelle nelle località turistico balneari (+3,4%). Secondo le stime Gabetti, il mercato delle seconde case a mare lo scorso anno ha interessato circa 40-50 mila unità residenziali. Il 60% delle transazioni ha riguardato il Sud e mentre le compravendite nel meridione sono cresciute del 4,7%, al Nord hanno avuto una leggera flessione (-0,7%), per effetto dei processi di saturazione in corso in alcuni contesti territoriali, a cominciare dalle riviere liguri. Negli ultimi cinque anni il mercato delle seconde case nel Sud Italia (+28,6%) si è quasi triplicato rispetto al quello del settentrione (+10,8%) e più che raddoppiato rispetto a quello del Centro (+12,9%).
Per l'anno in corso Gabetti ritiene che proseguirà la fase di sviluppo, pur con ritmi inferiori al 2005 e con diversificazioni territoriali che vedono il Sud avanzare. Nel 56% delle aree monitorate i prezzi al metro quadro delle case vacanza sono in aumento. «La crescita media, registrata da Gabetti, è del 5,9% contro l'8,1% del 2005 e il 10% del 2004. In particolare gli incrementi sono del 4,9% al Nord, del 3,2% al Centro e del 7,7% al Sud.
Nel Sud Italia, tuttavia, gli aumenti hanno toccato anche punte superiori al 20%, soprattutto nel Cilento, ad Ischia, nelle Eolie, in Sardegna e sulla costa messinese.
Sul versante degli affitti il barometro Gabetti segna stabilità. O meglio, l’incremento medio è del 2,2%, in linea con il tasso d’inflazione. «Evidentemente – commenta il rapporto - i costi abitativi per le vacanze al mare, già particolarmente elevati nella stagione precedente, tendono ad adeguarsi ai redditi delle famiglie, che nell’ultimo anno, non sono certamente cresciuti».
Per l'anno in corso Gabetti ritiene che proseguirà la fase di sviluppo, pur con ritmi inferiori al 2005 e con diversificazioni territoriali che vedono il Sud avanzare. Nel 56% delle aree monitorate i prezzi al metro quadro delle case vacanza sono in aumento. «La crescita media, registrata da Gabetti, è del 5,9% contro l'8,1% del 2005 e il 10% del 2004. In particolare gli incrementi sono del 4,9% al Nord, del 3,2% al Centro e del 7,7% al Sud.
Nel Sud Italia, tuttavia, gli aumenti hanno toccato anche punte superiori al 20%, soprattutto nel Cilento, ad Ischia, nelle Eolie, in Sardegna e sulla costa messinese.
Sul versante degli affitti il barometro Gabetti segna stabilità. O meglio, l’incremento medio è del 2,2%, in linea con il tasso d’inflazione. «Evidentemente – commenta il rapporto - i costi abitativi per le vacanze al mare, già particolarmente elevati nella stagione precedente, tendono ad adeguarsi ai redditi delle famiglie, che nell’ultimo anno, non sono certamente cresciuti».



