Si è conclusa con il trionfo (non
certo inaspettato) di Rione Giotto, la 39^ edizione del Carnevale di
Agropoli che verrà ricordato come un evento ricco di imprevisti ma anche di polemiche.
Da premettere che il Carnevale, non va
ridotto alla sola sfilata dei carri che si è svolta nella giornata
di oggi 16 Febbraio, ma è un evento che inizia già nelle settimane
che precedono il martedì grasso. Tutto ha avuto inizio con
l'esposizione presso il castello di Agropoli, dei progetti per il
manifesto del Carnevale, per poi proseguire con il tradizionale
concorso di bellezza Miss Carnevale di Agropoli e le iniziative
che vedono protagonisti i bambini delle scuole elementari.Fin qui, tutto è filato liscio, senza
polemiche e con l'attesa per la sfilata dei carri che cresceva di
giorno in giorno. Ma Giove Pluvio non è stato certo clemente perché
domenica 14 Febbraio (giornata dedicata alla prima grande sfilata di
carri allegorici) ha fatto cadere su Agropoli una fitta pioggia
durata tutta la mattinata fino alle 13.00 circa, fino cioè,
all'orario in cui i carri avrebbero dovuto mettersi in cammino per
raggiungere Piazza Mercato per dare vita alla manifestazione. La
pioggia però, che intanto continuava a cadere, convince il sindaco
Franco Alfieri, l'associazione Il Carro e i carristi a
riunirsi per decidere, causa avverse condizioni meteo, di rinviare la
sfilata. Rinvio per motivi di ordine pubblico faranno sapere
in seguito gli organizzatori certamente la sfilata non potrebbe
avere successo con la pioggia. Una decisione quanto mai sbagliata
perché poco dopo, ecco che per uno strano scherzo del destino,
l'acqua non vien più giù dal cielo e la gente si riversa nelle
strade in attesa di quei carri che non partiranno mai. Eppure,
qualcuno dell'associazione ci aveva confidato in mattinata che il
cielo nel pomeriggio si sarebbe aperto. Dunque (consci anche di
questa previsione) perché non aspettare a prendere la decisione di
sospendere la manifestazione? Inoltre, va ricordato che lo scorso
anno accadde qualcosa di simile: la pioggia caratterizzò tutta la
prima parte della sfilata, ma nonostante ciò la gente accorse a
vedere i carri.
Certamente è stato un errore, ancor
più grave se si pensa che centinaia di persone hanno vagato
inutilmente per Agropoli alla ricerca dei carri, per poi recarsi
sotto il palco (montato in Piazza Veneto) dove si è ben presto
notato che l'unica cosa da vedere erano gli operai che smontavano
impianti audio e luci, segno che la tanta attesa non era valsa a
nulla. Molta gente delusa insomma, ancor più se si pensa che in
tanti erano giunti da fuori per assistere alla sfilata. Un vero paese turistico avrebbe dovuto a questo punto saper rimediare allo sbaglio mettendo su qualche spettacolo per allietare i tanti presenti (vedi esibizione delle scuole di ballo comunque già in programma qualora la sfilata ci fosse stata).
Ma l'errore di non far partire i carri allegorici, pesa ancora di più se si pensa che oggi, giorno del martedì grasso, quando ogni previsione lasciava presagire che non ci sarebbe stato scampo dalla pioggia, la sfilata è comunque partita. Come avevano previsto i meteorologi, sotto l'acqua.
Insomma un vero e proprio paradosso, con i carri che domenica senza pioggia sono rimasti chiusi nei capannoni e che oggi invece (sotto l'acqua), hanno sfilato.
Risultato? Spettacolo in parte rovinato.
Come dicevano i latini però, errare è
umano, perseverare è diabolico e il sindaco questo detto lo conosce
bene tanto che, per evitare ulteriori errori nei bollettini meteo, ha
annunciato che ad Agropoli il carnevale si svolgerà anche d'estate.
A Luglio e ad Agosto incappare nel maltempo è cosa ben più rara,
dunque il rischio diminuisce e i carristi non vanno incontro al
pericolo di veder andare in fumo diversi mesi di lavoro. Insomma,
sembra che il sindaco di Agropoli Franco Alfieri non conosca
ostacoli. Consapevole di non poter raccomandarsi con chi da lassù
decide del destino di noi poveri mortali, replica il carnevale in un
periodo in cui le piogge sono a dir poco rare.
Battute a parte, e fatte le giuste e lunghe premesse, veniamo alla giornata odierna. Dopo una sfilata condita dalla pioggia, oltre a Giove Pluvio, ha trionfato anche quest'anno il Rione Giotto con il carro Declassati ispirato alla libertà di informazione. Al carro primo classificato anche il premio per i movimenti e per i colori.
Secondo in classifica una new entry: si tratta di Eredita che sorprende con Dies Ire a cui va anche il premio allegoria. Arriva terzo invece il Rione Moio che ha deciso di ricordare il re del pop Michael Jackson. Quarto posto a sorpresa per Agropoli Alto che presentava un carro raffigurante il terrore delle palme: il punteruolo rosso.
Gli ultimi due posti sono riservati a Banana Joe di Viale Lombardia (quinto) e Ballo alla corte di Re Artù di Tresino-Castellabate (sesto).
Ma la composizione della classifica non è certo stata accettata senza discussioni, malumori e delusioni.
Se gli organizzatori avevano deciso
infatti di invitare a comporre la giuria artisti della Piana del Sele
e nessuno di Agropoli per evitare polemiche, non ci sono proprio
riusciti. Tanta è la delusione, dei ragazzi di
Viale Lombardia che non si aspettavano proprio di arrivare, con la raffigurazione di Bud Spencer, così in
fondo alla classifica. Ma il verdetto dei giudici è inappellabile e
non tocca alla nostra redazione contestarlo.
Allora proporremo qualcosa di diverso, qualcosa che magari può
essere ufficialmente riproposta nei prossimi anni: riservare un voto
ad una giuria popolare, ossia agli utenti del nostro portale che
potranno votare attraverso il sondaggio. In attesa che l'idea venga
presa in considerazione da chi di dovere, cerchiamo di capire se il
voto della giuria trovi concordi gli utenti lanciando un sondaggio:
Votate il carro più bello del Carnevale di Agropoli.
Dall'esito che ne uscirà capiremo se la giuria, composta da
esperti, trovi l'appoggio della nostra giuria popolare.
In attesa di conoscere i risultati tra una settimana (quando dichiareremo terminato le votazioni), un plauso va a tutti coloro che hanno lavorato per il Carnevale e soprattutto ai carristi. Non esistono carri belli e carri brutti, ogni creazione contiene infatti in sé la passione di tante persone che hanno lavorato senza sosta per portare avanti una manifestazione importante per la città di Agropoli e per farla crescere di anno in anno.



