Attualita'

Capaccio: un'ordinanza per salvare la stazione di Capaccio Scalo


Si è svolto martedì 31 luglio il Consiglio comunale. Affrontato il nodo della stazione ferroviaria. “Il sindaco Pasquale Marino – è scritto nel verbale – porta a conoscenza della cittadinanza che il Consiglio comunale nella seduta del 31 luglio 2007 con il contributo di tutti i gruppi consiliari ed all’unanimità dei voti ha contestato e condannato la gravissima ed irresponsabile decisione della società R.F.I. di chiudere la stazione ferroviaria di Capaccio Scalo e gli attuali ingressi per l’accesso ai binari obbligando così gli utenti ad usufruire, per recarsi ai treni, esclusivamente delle anguste, inadeguate e pericolose scale ricavate in zona attigua al sottovia

. Il Consiglio, infine, dopo ampio approfondimento della situazione ha condiviso l’iniziativa sindacale di emanare ordinanza volta a prevenire i pericoli quali sarebbero esposti i cittadini utenti a causa della chiusura degli attuali accessi alla rete ferroviaria”.

 

Ecco il testo dell’ordinanza

 

IL SINDACO

 

 Premesso:

-          che la Stazione Ferroviaria di Capaccio Scalo- Roccadaspide serve un ampio bacino di utenza comprendente gli abitanti di decine di Comuni limitrofi al Comune di Capaccio,

-          che tale bacino di utenza, ammontante approssimativamente a più di 60.000 abitanti, aumenta considerevolmente durante la stagione estiva ad oltre 100.000 residenti, stante anche il forte richiamo culturale dei reperti archeologici del sito di Paestum;

-          che si è appreso da varie fonti (giornalistiche e massmediali ), che è intenzione della Società Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di chiudere al pubblico il complesso edilizio destinato a sito operativo dei servizi ferroviari ed a sito di ricovero per lo stazionamento dei passeggeri:

-          che il succitato intervento mira a chiudere oltre che il fabbricato destinato a tutti i servizi di istituto per il funzionamento della rete ferroviaria, anche i servizi igienici e gli attuali accessi alle banchine;

Rilevato

-          che l’accesso ai binari, a seguito della chiusura dei passaggi ora in funzione,  avverrà solo attraverso i sottopassi  esistenti , ma precari e difficoltosi non solo per gli anziani e bambini ma anche per le persone normodotate;

 

Rilevato, ancora, che l’accesso alle persone diversamente abili è impedito in modo totale;

Constatato che la chiusura della struttura dell’attuale sede costringerà i passeggeri a stazionare sulle banchine prospicienti i binari, causando gravi rischi per la loro incolumità;

 

 

 

 

 

Ritenuto, quindi, alla luce dell’acclusa relazione tecnico-descrittiva a cura dell’Utc  sullo stato della stazione di Capaccio Scalo, nonché alla luce del dibattito consiliare svoltosi nella seduta del C.C.  del 31/07/2007, che la chiusura improvvidamente minacciata dagli organi decisionali di RFI costituisca un grave danno ed attentato ai diritti dei cittadini di muoversi e viaggiare liberamente, nonché un pericolo per la sicurezza dei viaggiatori e l’impossibilità per i disabili all’accesso ai binari, la sottrazione di ogni confort ai viaggiatori giornalieri nel numero di circa 700;

Visto l’art. 54 del T.U. 18/08/2000, n. 267 che  l’attribuisce al Sindaco nei servizi di competenza statale, al fine di impedire l’avverarsi di gravi pericoli per la comunità dei propri cittadini;

Visto l’art. 24 del vigente Statuto Comunale che attribuisce al Sindaco il potere di adottare le ordinanze contingibili e urgenti previsti dalla legge;

O R D I N A

è fatto divieto, a chiunque, di procedere alla chiusura:

1.     degli edifici utilizzati da sempre come sede della stazione ferroviaria di Capaccio Scalo,

2.     dell’attuale accesso ai binari adiacente all’edificio della stazione,

3.     dell’ingresso che attraverso i locali dell’edificio sede della stazione consente l’accesso ai binari.

4.     di notificare la presente ordinanza a:

a)       Rete ferroviaria Italiana S.p.a. Direzione comp.le infrastruttura S.O. Tecnico, Via San Francesco da Paola, 58/A – 89127 REGGIO CALABRIA,

b)       Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. Direzione comp.le S.O. Viaggiatori e Merci, Via Barlaam, 1- 89100 REGGIO CALABRIA,

c)        Sig. Ministro dei Trasporti , Piazza della Croce Rossa 1 -00187 ROMA,

d)       Sig. Sottosegretario di Stato Andrea Annunziata Piazza della Croce Rossa 1 – 00187 ROMA,

e)       Ministero dei Trasporti Direzione Generale del trasporto ferroviario Via Carici 36 -00157 ROMA,

f)        Sig. Presidente della Giunta Regionale della Campania via Santa Lucia 81 - 80134 NAPOLI,

g)       Sig. Assessore Regionale ai Trasporti Centro Direzionale Isola C 3 -  80143 NAPOLI,

h)       Sig. Presidente della Provincia di Salerno Via Roma 104 – 84121 SALERNO,

i)         Addetto Scalo Ferroviario Stazione di CAPACCIO SCALO.

 

COMUNICA

         Che avverso il presente provvedimento è ammesso proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale competente per territorio secondo le modalità di cui alla legge 6 dicembre 1971, n. 1034, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto.

 

         La presente viene inoltre inviata per quanto di competenza al Sig. Prefetto di Salerno, al Comando Stazione Carabinieri di Capaccio Scalo, al Comando Polizia Municipale di Capaccio.

                                                                                                                      

                                                                                              Il Sindaco

                                                                                              Pasquale Marino

 

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