Si sono conclusi sabato scorso, con un momento di riflessione e di festa, due progetti dei bambini delle scuole elementari del Comune di Capaccio sui temi rispettivamente delle pari opportunità e dell’integrazione. I progetti, integrati fra loro, sono stati realizzati in collaborazione con gli assessorati alle Politiche sociali, coordinato dall’assessore Giuseppe Mauro, e alla Pubblica istruzione, coordinato da Maurizio De Rosa.
Integrazione linguistica e educazione interculturale è il nome del corso svolto nei plessi scolastici in cui sono presenti bimbi stranieri. Obiettivi del corso erano favorire la conoscenza attraverso l’uso di materiali che mettano a confronto analogie e differenze di aspetti culturali di altri paesi; acquisire consapevolezza dell’esistenza e pari dignità di tante culture; superare, attraverso la conoscenza, stereotipi e pregiudizi; favorire la capacità d’osservazione degli ambienti, di esplorare tradizioni, di avvicinare le culture, di mettere in relazione e di operare confronti; comprendere e sapere apprezzare le diversità di cui ognuno è portatore. Il percorso si è sviluppato durante le lezione pomeridiane, coinvolgendo quasi tutte le discipline.
Ad esempio in Arte con la ricerca di foto riguardanti i paesi d’origine dei compagni stranieri, in Italiano con la lettura di fiabe, poesie e racconti dei paesi di origine degli alunni stranieri, in Musica con gli inni nazionali e così via. Successivamente si è tenuto un incontro presso la scuole di Licinella (dove numerosi sono i bambini stranieri), con la partecipazione, oltre che degli alunni, anche dei genitori italiani e stranieri sul tema “L’immigrazione nel nostro territorio: i diversi aspetti dell’integrazione culturale”.
Infine, sabato scorso, 20 maggio, il percorso è stato concluso da una festa in piazza Santini a Capaccio Scalo con stand riguardanti i paesi stranieri più rappresentati in zona, stand di agenzie no profit, uno stand del Comune di Capaccio e uno per i due circoli didattici di Capaccio.
Discutendo s’impara è il nome del progetto che ha inteso creare, attraverso l’educazione al dialogo e alle affettività, condizioni importanti per una possibile civile convivenza. Obiettivi del progetto: favorire atteggiamenti di accoglienza e condivisione e formare le nuove generazioni per costruire la società del domani attraverso la cultura e la passione per l’umano.



