Cronaca

Capaccio: aggredito autista della SITA


E' Michele Ricco il nome dell'autista vittima, ultimo in ordine di tempo, di aggressioni durante lo svolgimento del proprio lavoro di conducente un bus Sita. L'episodio, avvenuto ieri mattina in località Petrale del Comune di Capaccio, non è degenerato grazie al buon senso del guidatore. "Se avessi ceduto all'istinto ed avessi raccolto le provocazioni - racconta il lavoratore qualche minuto dopo l'accaduto -, sarei sceso dal posto di guida ed avrei fatto capire a quella gente che le minacce non mi fanno paura...". Ricco racconta: "Mi sono state rivolte ripetute frasi del tipo 'scendi che ti massacriamo' oppure 'vieni giù che ti apriamo il...' da almeno cinque persone, chiaramente inferocite, componenti un gruppo più ampio formato da 20-25 individui. Il solito di ogni mattina. Mi sono trovato a dover scegliere tra due opposti modi di reagire. Ho preferito controllare il mio impeto, attendere che la situazione si calmasse, chiamare una pattuglia di carabinieri che però non è potuta intervenire ed infine riprendere la corsa". Perchè è accaduto? Michele Ricco, lavoratore impegnato anche sul fronte sindacale in quanto delegato aziendale della Fit-Cisl, fornisce i dettagli della vicenda: "Ogni mattina capita che, giunti in località Petrale di Capaccio la fermata Sita posta sulla statale 166 è ignorata dai viaggiatori. Questi, per lo più studenti e pendolari, sostano invece ad almeno 30 metri di distanza, nei pressi di un incrocio pericoloso ma che evidentemente essi ritengono più comodo da raggiungere". E aggiunge: "E' da lunedì che sono impegnato sulla linea che attraversa Petrale, la Battipaglia-Aquara con partenza alle ore 7 ed arrivo alle ore 8.40. Rispettando il regolamento mi sono sempre fermato laddove è previsto, aprendo le porte ed aspettando i 4-5 minuti necessari al gruppo per percorrere i 30 metri di distanza. Ogni volta ripetevo a questi signori che il giorno successivo, se non li avessi trovati ad attendere il pullman alla fermata ufficiale, avrei proseguito senza effettuare nessuna fermata ulteriore. L'avvertimento era stato lanciato loro anche giovedì”. Ieri mattina l’esplosione della rabbia: "Arrivato alla fermata non ho trovato nessuno. Come al solito. Così come mi ero ripromesso di fare ho chiuso allora le porte ed ho rimesso in marcia il pullman. D'improvviso quel gruppo, rafforzato ed ingrossato anche dalla presenza di alcuni genitori dei ragazzi presenti dapprima ha rincorso, poi ha bloccato il mezzo ed ha tentato di aggredirmi". Minuti interminabili durante i quali l'assalto è stato contenuto e respinto solo grazie alla robusta struttura di porte e finestrini. "Siamo stati fermi in attesa dell'arrivo dei carabinieri per circa venti muniti. Poi, dietro forte insistenza degli altri pendolari a bordo, ho deciso di non interrompere per un periodo maggiore il servizio pubblico di cui ero responsabile e sono andato via". Michele Ricco continua nella sua denuncia e nella ricostruzione dei fatti di violenza degli ultimi giorni avvenuti su una linea improvvisamente diventata 'calda': "Lo stesso gruppo evidentemente ritiene anche di poter viaggiare gratis. Tanto che questi signori giovedì mattina, non volendo presentare le proprie generalità per la multa, si erano resi responsabili di forti minacce nei confronti di un verificatore". Delle due vicende sono state avvertite le forze dell'ordine e la direzione della Sita. Sulla linea Battipaglia-Aquara delle ore 7 sarà lecito attendersi adeguate contromisure già a partire dalla ripresa lavorativa e scolastica di lunedì.

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