Attualita'

Borsa verde, affari per 10 milioni di euro


Affari d’oro con l’ecoturismo. La Borsa Verde mette a segno un risultato importante e fa registrare un giro d'affari mai visto finora a Vallo della Lucania, con oltre 10 milioni di euro di contrattazioni. A dimostrarsi i più attivi compratori sono stati gli operatori giapponesi che hanno rivolto forte interesse per il made in Campania. Quello “verde”, per il presidente Angelo Villani, è un tassello fondamentale della strategia complessiva di rilancio turistico della Provincia.
“Il calo del turismo balneare — sottolinea Villani - inserito in un contesto di generale crescita, deve far riflettere sul futuro. La Provincia ha inteso puntare su forti manifestazioni di promozione dei segmenti alternativi capaci di destagionalizzzare: la Borsa Verde, appunto, per quello rurale, enogastronomico ed ambientale”. Auspica una sempre più forte crescita della manifestazione l’assessore provinciale all’agricoltura, Corrado Martinangelo: “Già dalla IV edizione la manifestazione deve diventare interregionale — sottolinea - per questo chiedo alla Regione Basilicata di firmare il protocollo d’intesa che funga da trampolino per la graduale ma definitiva consacrazione internazionale di un evento catalizzatore per tutte le regioni meridionali mediterranee”. Protocollo d’intesa che la Basilicata ha sottoscritto per dar vita ad una immediata collaborazione nelle delicatissime materie di ambiente, turismo, agricoltura.
Soddisfazione per la riuscita della Borsa è stata espressa dal sindaco di Vallo, Luigi Cobellis e dal commissario dell’Ente Parco del Cilento, Giusepe Tarallo, che considera la Borsa “cassa di risonanza per l’offerta naturalistica di un’area dall’immenso valore naturalistico, ambientale, culturale”. “Con la previsione di finanziamento nella nuova manovra del fondo nazionale per i progetti interregionali — ha fatto da eco il vicepresidente della Regione, Antonio Valiante - il territorio potrà ambire ad attingere anche alle risorse comunitarie per lo sviluppo di ambiente, infrastrutture ed attività produttive. I requisiti per un vero rilancio del comparto turistico sono però la qualità e l’organizzazione dell’offerta. I raccordi tra le aree vaste sono fondamentali purché si capisca che a crescere debbano essere le iniziative, non i protagonismi perché protagonista diventi il territorio, non i soggetti che lo rappresentano”.

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