Assieme allAversano, allarea dei Campi Flegrei e a Sessa Aurunca, il Cilento è uno dei territori misurati dal centro di competenza Benecon con una serie di rilevamenti scientifici in luoghi unici come le grotte di Pertosa. Unesigenza che nasce dalla spiccata vocazione turistica di questo territorio, ancora oggi vincolato ad una economia agricola e artigianale.
Benecon è il Centro di Competenza che si occupa di coniugare economia ed ecologia attraverso lo studio dei beni culturali storici, artistici, archeologici e monumentali ed in particolare paesaggistici e ambientali- spiega Carmine Gambardella, Pro-Rettore della Sun che ha organizzato il simposio internazionale aperto ieri dallassessore regionale allUniversità Teresa Armato -. Il nostro progetto riguarda la trasformazione del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano in un eco-museo, un territorio che si trasforma in un attrattore culturale anche grazie alluso dei cosiddetti detrattori ambientali.
Il progetto di Benecon parte con il restauro di numerosi centri storici (tra i quali Perdifumo, Ottati, SantAngelo a Fasanella) e interventi in luoghi particolari come le cave. Il Piano turistico strategico partecipato punta, tra laltro, alla riqualificazione degli antichi mulini, punto centrale del progetto ecomuseo.
Gli elementi per realizzare lecomuseo nel Cilento sono molti - continua larchitetto Gambardella -. Alcuni nostri progetti si occupano anche di acustica e illuminazione, aspetti importantissimi perchè sono elementi ecologici che arricchiscono fortemente il territorio. Non perdiamo di vista, però, lobiettivo principale: il lavoro. Benecon non vuole occuparsi solo della realizzazione dellecomuseo, ma anche della conservazione dello stesso e della preparazione di chi a vario titolo ci lavorerà.
Di grande importanza nella visione dassieme di un Cilento divenuto eco-museo sono anche le così dette imprese verdi, che si occuperanno di opere di conservazione rurale, paesaggistica e di conservazione dei manufatti storici. E proprio Misura e identità è il titolo del convegno internazionale organizzato dal Centro regionale di Competenza Benecon, che si occupa da oltre due anni di Beni culturali, ecologia, economia per il recupero produttivo, riconversione eco-compatibile e design di supporto dei sistemi ambientali.
Oltre 200 ricercatori provenienti da quattro diversi Atenei campani; un patrimonio unico in Italia di attrezzature scientifiche del valore di 9,6 milioni di euro; undici progetti già operativi, il brevetto della rivoluzionaria carta Uni.Te.Mi.Ca grazie alla quale è oggi possibile leggere il genoma di un territorio; il Manuale di Qualità destinato alle imprese che vogliono acquisire il marchio Impresa verde: sono numeri e risultati di poco più di due anni di attività.



