Attualita'

Assemblea dei sindacati sull'emergenza incendi


“Devono essere definiti con urgenza nuove regole, vincoli, ed azioni positive nell’ambito della riforma del Piano Pluriennale di Settore e della Legge Regionale ed in sede di attuazione del PSR Campania e, comunque, di concerto con il Ministero dell’ Ambiente e della Direzione locale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”. Così Giovanni De Marco, Segretario della Flai-Cgil Salerno, conclude a termine dell’assemblea con i forestali che si è svolta nella giornata di ieri. L’allarme incendi nella nostra provincia e le ripetute accuse cui i forestali sono stati sottoposti, i punti di maggiore discussione. Sul tavolo, in particolare, le questioni relative alle difformità ed insufficienze di impiego di questi uomini nelle cure boschive, alla necessità di un coordinamento inter-istituzionale tra Enti nel Cilento, e la questione contrattuale, con riferimento alla mancata retribuzione delle ore impiegate nello spegnimento degli incendi. Si è discusso anche del problema relativo al disconoscimento delle mansioni ed il conseguente illegale declassamento delle retribuzioni. “Negli ultimi giorni – ha sottolineato De Marco - la stampa ha ipotizzato che il lavoratore forestale possa essere coautore degli incendi per incrementare le occasioni di guadagno e di impiego: niente di più erroneo. Gli amministratori, infatti, trovano anzi difficoltà a reperire, tra il personale, gli addetti allo spegnimento per il rischio e la durezza della mansione. Inoltre l’ addetto allo spegnimento, dall’anno 2000, ha scambiato, in sede contrattuale, l’indennità di spegnimento con un premio-obiettivo che perde qualora gli incendi interessano, oltre parametro, le aree del territorio di operazione. Questo perché il lavoro di semplice attesa è meno faticoso del pronto intervento tra le fiamme e perché, anche quest’anno, la garanzia occupazionale per i precari è stata raggiunta da tempo”. Nel corso dell’assemblea si è discusso anche della necessità di effettuare un censimento delle aree incendiate così come previsto dalla legge: disposizione creata proprio per dissuadere i piromani dal momento che lo stesso provvedimento contempla numerosi vincoli che impediscono la speculazione e, tuttavia, non rispettata dalla maggior parte delle Amministrazioni Comunali. Restano sospese, inoltre, vecchie questioni relative, in particolare, alle dotazioni tecniche degli uomini del Corpo Forestale e del comparto “prevenzione” in particolare. “Da tempo – sottolinea il segretario della Flai CGIL – abbiamo chiesto di ammodernare l’attrezzatura tecnica. I forestali della Comunità Montana Gelbison & Cervati sono ancora in attesa che l’ amministrazione esaudisca la richiesta di un decespugliatore, di una carriola, di un moto coltivatore: il minimo indispensabile per poter svolgere, nel modo migliore, le proprie mansioni. Il potenziamento del personale di pronto intervento è necessità avvertita in tutta la provincia di Salerno. Del resto abbiamo ripetutamente denunciato, nelle sedi sia contrattuali che pubbliche, che le esiguità finanziarie per l’opera di prevenzione, ovvero per la cura del bosco e la arboricoltura, è da oltre un anno oggetto di aspra rivendicazione sindacale”.

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