E' iniziata ieri mattina alle 9.30, al carcere di Vallo della Lucania, la fase degli interrogatori di garanzia per gli otto arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti. Il primo ad essere sentito dai giudici è stato M. P., 34 anni, uno dei lavoratori socialmente utili in mobilità recentemente integrato dal Comune per sei mesi. Gli interrogatori degli altri indagati per spaccio di droga sono proseguiti fino al tardo pomeriggio, sembra che nessuno si sia avvalso della facoltà di non rispondere. Oltre a M. P. sono stati sentiti dai giudici G. T., di 36 anni, A. D.(29), M. M. (30), F. F. (25), C. S. (28), G. M. (28) e B. A. (22). Quest'ultimo è stato arrestato a Novara dove si era trasferito da qualche tempo per raggiungere un familiare. Fino a qualche mese fa ha lavorato come salumiere presso un supermercato di Capaccio. Per alcuni degli otto arrestati i legali hanno chiesto provvedimenti meno restrittivi, al fine di ottenere i domiciliaci o la revoca delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania. L'unico degli otto indagati per droga che ha beneficiato di un provvedimento meno restrittivo, gli arresti domiciliari, è G. M., mentre per una nona persona coinvolta nel giro, N. S., di 34 anni, è stato disposto l'obbligo della firma. L'indagine è partita circa due anni fa a seguito della morte per overdose di Antonio Sansivieri di Capaccio, avvenuta nel dicembre del 2003. Una serie di indizi portarono gli investigatori a concentrare la loro attenzione su G. T., con il quale la vittima aveva dei contatti. Indagini che, anche grazie a numerose intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate dai carabinieri di Agropoli, hanno portato alla scoperta di tutta l'organizzazione.



