Cronaca

Anche un militare di Capaccio tra i feriti in Afghanistan


C'è un militare di Capaccio, il ventinovenne Ciro Fuiani (nato ad Agropoli), tra i militari italiani feriti questa mattina in Afghanistan. Il giovane, arruolato da sete anni in marina, è nato e cresciuto a Capaccio dove tuttora, in località Gromola, risiede la sua famiglia: il papà Raffaele, la mamma Teresa e i suoi fratelli e sorelle. Ciro ha riportato la frattura esposta del braccio sinistro. Tornerà a Capaccio tra pochi giorni.

Intanto il sindacodi Capaccio, Sica esprime piena solidarietà alla famiglia del militare: «Il ferimento di Ciro Fuiani e degli altri tre italiani ci dà apprensione ed accresce la tensione intorno ad una missione complessa. Ho voluto esprimere personalmente via telefono dalla Spagna, dove mi trovo in vacanza, e con la visita del vicesindaco Rosario Catarozzi a casa Fuiani, tutta la nostra solidarietà ai familiari e a Ciro. Tuttavia occorre che la missione continui nella direzione della pace che purtroppo ha un costo molto alto. Con Ciro oggi a Herat vi è tutta Capaccio, a sostenere un'azione indispensabile per la sicurezza della nostra nazione e di tutto l'occidente. Dunque forza e soprattutto coraggio. Giungano a Ciro i sentimenti di affetto del sindaco di Capaccio, dell'amministrazione comunale e di tutto il consiglio comunale quali interpetri di tutto il popolo capaccese».
Nella stessa serata di ieri il sindaco, che è stato costantemente in contatto con gli altri amministratori comunali, ha scritto una lettera che nella giornata di oggi si cercherà di far pervenire al militare mediante il ministero della Difesa. A seguire il testo.

“Caro Ciro,
ho appena saputo della tua disavventura a Farah, e voglio esprimerti la mia amicizia e quella dei capaccesi tutti. Ti siamo vicini, abbiamo raggiunto ed incoraggiato i tuoi a Gromola, insomma sta tranquillo, siamo con te. Tuttavia il modo migliore per starti vicino è nell'esprimere a te e a tutti coloro che con te stanno affrontando una grande missione a difesa della nostra pace, l'invito a continuare con forza e decisione. Andate avanti, a denti stretti, continuate con orgoglio vero questa grande missione di pace. Con il tuo sacrificio, caro Ciro, con la tua missione, porti il nostro Paese a difesa dell'occidente e della pace. Stai bene, senti forte il nostro affetto, ma soprattutto il nostro incoraggiamento. Non ti voltare indietro, ma guarda e va avanti, torna quando avrà vinto la pace che per nostro conto stai difendendo”.
Il sindaco di Capaccio Vincenzo Sica

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