Il Comune di Agropoli sarà presente con un proprio spazio espositivo alla XI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 13 al 16 novembre al Centro Espositivo Ariston di Paestum. Una vetrina di prestigio per promuovere e presentare le iniziative turistiche del centro costiero cilentano.«E di fondamentale importanza dichiara il Vicesindaco e Assessore al Turismo, Mauro Inverso cogliere appuntamenti di rilievo internazionale come la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico per la promozione del territorio e delle iniziative che lamministrazione comunale sta realizzando per lo sviluppo turistico. Si tratta, inoltre, di un momento di confronto e di scambio con altre realtà nazionali ed estere».
Levento darà lopportunità, per la prima volta dopo lacquisizione ufficiale al patrimonio pubblico da parte del Comune di Agropoli, di presentare ai visitatori della Borsa Archeologica le potenzialità, in termini di crescita turistica, del Castello medievale e la politica di sinergia avviata tra la città di Agropoli e Capaccio-Paestum.
«Tra le tante iniziative già attivate che porteremo e presenteremo alla Borsa Archeologica afferma il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri cè lacquisizione al patrimonio pubblico del Castello medievale, un bene di altissimo valore patrimoniale e di immensa ricchezza storica e simbolica che riteniamo possa essere il motore del rilancio turistico del territorio e diventare scenario di prestigiosi momenti socio-culturali. Con la riqualificazione del castello parte anche la valorizzazione dellintero centro storico, meta di migliaia di turisti».
«Lapprodo, lo scorso mese di settembre aggiunge il primo cittadino agropolese - di due navi da crociera nella rada del porto di Agropoli, con lo sbarco di oltre 600 turisti inglesi e tedeschi che hanno raggiunto larea archeologica di Paestum con bus navetta, ha evidenziato inoltre la potenzialità e la necessità di credere con convinzione sullintegrazione e sulla sinergia tra due città che offrono risorse complementari: Agropoli con il mare, il porto turistico, il più grande a sud della Provincia di Salerno, con circa mille ormeggi, e sul quale sono allo studio progetti di riqualificazione e sviluppo, i servizi offerti e la possibilità di una movida varia e dinamica; Paestum con le strutture alberghiere e, ovviamente, larea archeologica che registra migliaia di visitatori in tutto lanno. Non possiamo, dunque, sottovalutare, ma anzi dobbiamo incentivare maggiormente ciò che i due centri possono rappresentare e garantire per il settore turistico del territorio».



