Nel l960 1Assemblea Generale dell'ONU riconosce il diritto dei popoli allautodeterminazione. A partire dal 1963, anche il Sahara Spagnolo viene incluso nella lista dei territori cui tale principio deve essere applicato. Sotto gli auspici delle Nazioni Unite, la risoluzione del l972 include per la prima volta anche il diritto allindipendenza. Nellagosto 1974, il governo di Madrid informa il Segretario generale dell'ONU dellintenzione di tenere un referendum, sotto gli auspici delle Nazioni Unite, entro i primi sei mesi dellanno successivo, e nellautunno del 1974 procede al primo censimento della popolazione.
Violenta è la reazione del re del Marocco Hassan II, che allannuncio del referendum vede vanificati i suoi disegni di estensione della sua sovranità anche sul Sahara. Il re, per bloccare iniziative di indipendenza del popolo Saharawi, annuncia una marcia popolare di occupazione pacifica di 350000 persone. I marciatori reclutati in tutto il paese, ricevono la consegna di una copia del Corano e bandierine verdi, il colore dellIslam: da qui l'appellativo di marcia verde dato alloperazione. In realtà si tratta di una vera invasione nel territorio Saharawi con forze di polizia e militari. La Spagna in cambio di una sostanziosa buona uscita si ritira, cedendo i territori a Marocco e Mauritania. (Accordo di Madrid l975). La preoccupazione principale del Polisario diventa la protezione della popolazione civile dagli attacchi dellesercito marocchino. Migliaia di persone si danno alla fuga attraverso il deserto fino al confine algerino, dove, nei pressi di Tindouf, viene allestita una prima tendopoli di accoglienza. Lesodo di massa avviene sotto i bombardamenti dellaviazione marocchina. Nel l976 il Fronte Polisario decide di proclamare l'indipendenza e la nascita della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD). La Mauritania ratifica con il Fronte Polisario nel l979 un accordo di pace. Il Marocco invece, raddoppia lo sforzo bellico per occupare tutto il territorio dell'ex Sahara Spagnolo.
Nellambito di un'iniziativa organizzata dall'ufficio Pace e Cooperazione Internazionale della Provincia di Salerno a partire dal 16 Agosto e per due settimane, alcuni bambini provenienti dai campi profughi del Sahara Occidentale, saranno ospiti ad Agropoli e a Castelnuovo Cilento. Nella città costiera giungeranno nove bambini ed un accompagnatore. Ad accoglierli l'oratorio Padre Giacomo Selvi, dove pernotteranno e consumeranno il pranzo. La cena verrà invece offerta in alternanza da locali privati e istituzioni. Anche la redazione di InfoAgropoli ed Agropoli Web Radio, parteciperà a sostegno di questi bambini ai quali verranno offerti dolci e gelati. Invitiamo tutti a prestare sostegno a questi bambini che vivono in una situazione particolarmente critica e disagiata.



