Dal 29 Agosto al 3 Settembre presso il Castello di Agropoli si terrà la mostra personale di Tiberio Gracco a cura di Antonella Nigro - centro studi Hemera.
Saranno esposti quadri e sculture della produzione più recente dell'artista.
Luomo. La vita. Il mistero dellesistenza e il senso dellarte: sono
queste le coordinate entro cui sinserisce la produzione artistica,
pittorica, di Tiberio Gracco.
La sua pittura, corposa, materica, fortemente espressiva e incisiva, scava nello sguardo dellesistenza umana alla ricerca di unancestralità che è fonte di conoscenza e di curiosità, di emozioni e sensazioni forti. I colori puri, pieni, corposi, sottolineano la forza del vivere, un mondo colorato primordiale da cui partono, e ripartono, le riflessioni sul nostro vivere quotidiano: è unIo creativo, originario e originale, uno sguardo curioso, acuto e penetrante, che osserva il mondo e luomo per quello che sono. La figura umana non a caso è soggetto preferito dallartista, è lessere pensante in simbiotica lotta con la Natura, di cui egli stesso è parte integrante; ma è una lotta alla conquista di modi di vita, di emozioni, di voglia di essere e di fare, di affermare la propria volontà e il proprio spazio. Le forme ovoidali e allungate delle teste degli esseri umani rappresentati da Gracco non sono solo un omaggio alluomo faber, o a forme darte primitiva, ma vogliono sottolineare idealmente lo sforzo che ciascuno compie per meglio definire il proprio mondo, per unumanità pensante e agente nel tempo e nella storia. E lessere umano, nudo, che si mette a confronto con i problemi quotidiani, con un mondo che non lascia alcuna tregua e/o spazio al nulla, ma crea se stesso, la propria vita, è artefice con il pensiero e con lazione del proprio destino, sempre in cerca di nuovi orizzonti da raggiungere, mai soddisfatto di quello che si è se non in funzione della costruzione di un futuro da protagonista assoluto delluniverso, della storia, e lo rende padrone del tempo. Larte di Tiberio Gracco è perciò unarte pensante, agente, che costringe alla riflessione. I suoi colori puri, gravidi e carichi di pensiero, sono il medium attraverso cui lartista pensa il mondo e lo rappresenta. Anche gli occhi chiusi delle sue figure prefigurano un mondo immaginato, che però può diventare realtà, deve diventare realtà. Non è un chiudersi in se stessi, ma un aprirsi alla riflessione, al pensiero pensante, al pensiero agente, al pensiero come progetto dellesistenza, quindi si tratta di occhi che sanno e vogliono guardare al di là delle apparenze, al di là delle bende delleffimero, del contingente, dei falsi miti e riti della nostra martoriata contemporaneità, per trovare e costruire un mondo diverso, più vero e più umano. Il suo è un percorso ventennale sulle ali del pensiero e dellesistenza delluomo, una pittura che vibra di colori, con grumi e atomi colorati, ma sono grumi e atomi che racchiudono la verità dellumanità, lessenza vera e infinitesimale che ci riporta alle origini della stessa vita, cercando di coglierne lalito primordiale che ha dato origine allUniverso. I suoi corpi e i suoi volti non sono misteriosi, ma sono il segno vivo di un mondo in cui ogni gesto, anche il minimo, è prepotentemente la firma di un attimo di vita che pulsa, vibra, interagisce con luniversalità di ogni individua esistenza. E la più recente produzione pittorica non a caso è rivolta proprio al pensiero come fonte progettuale della realtà umana, alla donna e allUniverso stellato. Sono topos ricorrenti che fanno parte della storia dellumanità, che però vengono qui trasfigurati e presentati da Tiberio con forme nuove e rinnovate azioni pittoriche; invitano gli uomini ad essere protagonisti della storia, ad essere persone vive e non semplici burattini.
Le forme dellarte, delle cose e delle persone ritratte da Tiberio sono essenziali, geometricamente definite nei volumi e negli spazi, prive di sfumature e commistioni di colori perché quello che conta è la purezza, lessenzialità. Si tratta di un vocabolario visivo tutto incentrato su colori primari e su volumi geometrici chiari e definiti, indice di grande attenzione progettuale verso il mondo: una proposta pittorica che vuole mettere in risalto la verità e non quello che si cela negli oscuri meandri del non essere.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 23.00 con ingresso gratuito.



