Attualita'

Agropoli tra i comuni in cui è aumentata l'IRPEF


Agropoli, Capaccio, Castellabate, Altavilla Silentina, Alfano: sono solo alcuni dei Comuni campani dove nel 2007 si registrerà un aumento dell’Irpef. E mentre la Corte dei Conti nel maggio scorso ha ricordato che la diminuzione delle tasse può avvenire solo grazie al taglio delle spese, alcune amministrazioni regionali provvederanno all’aumento proprio dell’Irpef. In Campania 600 mila contribuenti pagheranno un’imposta sul reddito delle persone fisiche più salata, nella media di 34 euro l’anno. Dopo l’analisi della Cgia di Mestre, che il Denaro ha pubblicato sul numero di martedì 1° maggio, riportiamo l’elenco completo dei Comuni dove, durante il 2007, l’addizionale Irpef sarà aumentata. La fonte è il ministero delle Finanze, ed è aggiornato allo scorso 30 aprile, data ultima per la presentazione dei bilanci comunali. Un elemento diffuso è che gli aumenti maggiori si registrano nelle piccole amministrazioni, dove è più difficile riuscire a far quadrare il bilancio. La maglia nera va ai Comuni della provincia di Napoli, con ben 24 municipalità che registreranno un incremento dell’addizionale Irpef, con una percentuale pari al 30 per cento del totale. Subito dopo Napoli, tocca alla provincia di Caserta: in questo caso i Comuni che registrano un aumento nel 2007 sono 21. Avellino e Caserta seguono nella speciale classifica, con 14 Comuni. Chiude Benevento con 11. Ma non tutte le municipalità aumenteranno l’Irpef. Il Comune di Giungano, in provincia di Salerno ha azzerato l’addizionale. I primi cittadini, però, non ci stanno a passare come tassatori e giustificano l’aumento dell’Irpef. Per il sindaco di Capri, Ciro Lembo, l’aumento si è reso necessario “perché di fronte al bisogno di nuove entrate ci è sembrata la scelta più equa per i cittadini. Sulla nostra isola - afferma - sosteniamo una spesa elevata per il servizio di nettezza urbana e non abbiamo voluto toccare la tassa per la raccolta rifiuti. Abbiamo preferito incidere sull’imposta che grava sui redditi delle persone fisiche perché colpisce coloro che hanno redditi più elevati”. La questione rifiuti è alla base delle scelte dell’amministrazione di Amorosi, in provincia di Benevento. “Per avviare la raccolta differenziata - precisa l’assessore Antonio Broccoli - servono 80 mila euro e contiamo di recuperarli grazie all’’Irpef che è minimo rispetto alla media degli altri Paesi sanniti. Con questo gettito - aggiunge - possiamo rafforzare il servizio di assistenza agli anziani che nel nostro Comune è attivo 365 giorni l’anno indipendentemente dalla legge 328”. Stesse ragioni hanno motivato la spinta verso l’alto dell’imposta locale nel Comune di Corbara. “I tagli agli enti locali da parte del Governo centrale sono noti e per incamerare qualche migliaia di euro necessari ai servizi per i cittadini - precisa la fascia tricolore del Comune salernitano, Salvatore Paciulo - abbiamo pensato che l’aumento dell’Irpef fosse l’unica scelta possibile. Riguarda, infatti, le famiglie con redditi più alti e ci consente di mantenere inalterati i costi di acqua e spazzatura”. Parla di “prelievo minimo per i residenti” Roberto Giugliano, ex sindaco di Poggiomarino, dove due anni fa l’addizionale sull’imposta locale è stata introdotta “per la prima volta e con una percentuale bassissima”. re. de.

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin