2Quando noi organizzatori della manifestazione abbiamo letto il
comunicato con cui il PdL di Agropoli attaccava la nostra
manifestazione di domani, non abbiamo potuto trattenere una legittima
dose di ilarità collettiva: dietro quelle sconclusionate e
sgrammaticate parole si nasconde esclusivamente la voglia di
distogliere lattenzione dei cittadini dai veri problemi del Paese e da
questa campagna elettorale. Dobbiamo però dire che ci siamo sentiti
onorati: chissà che pericolo pubblico deve essere la nostra iniziativa,
se un partito si riunisce per direttissima al fine di attaccarci
tempestivamente" Inizia così, con tanta ironia, il comunicato degli studenti in risposta del duro attacco lanciato dal P.d.L., in merito allo sciopero del prossimo 12 Marzo.
"Non possiamo poi -continua la nota - che essere daccordo su quanto detto dal PdL: gli studenti a scuola, alla politica ci pensino i politici; quando dunque questi signori e i loro colleghi di partito e di governo, avvezzi solo allarte dellinsulto, impareranno a fare politica e a curare i nostri interessi, saremo ben lieti di andare a scuola. Frattanto, tuttavia, gli autori del comunicato non si preoccupino, non cè fretta: possono benissimo tornare tra i banchi per imparare la grammatica e la sintassi (sic!), la politica al loro posto possiamo farla noi.
E unimmagine tragicomica quella che il PdL ci offre: pur nella loro totale alienazione dagli interessi del territorio (e i loro deludenti risultati a ogni elezione amministrativa lo dimostrano), pretendono sfacciatamente di censurare la libera espressione degli studenti. La domanda è: perché? Da un lato, per curare gli interessi del Capo, dallaltro perché, poveretti, bramano un po di visibilità: per far notare la loro scarsissima presenza con questioni di poco conto, tralasciando quello che dovrebbe essere il loro vero obiettivo: il bene dei cittadini.
Non starò qui a rispondere punto per punto alle ridicole affermazioni del centro-destra, - dichiara il rappresentante degli studenti David Di Concilio - poiché per la loro assurdità non meritano nessuna risposta. Rammento loro solo che soffrono di eccesso di zelo: dirigenti scolastici e forze dellordine sanno fare da soli il proprio lavoro, affermare il contrario sarebbe gravissimo.
Prendiamo dunque questi attacchi e i loro autori per quello che sono: squallide farneticazioni di piccoli squadristi mediatici in cerca di pubblico. Non ci abbasseremo quindi a rispondere ad altri attacchi gratuiti e qualsiasi loro replica cadrà nel vuoto, per cui invitiamo lorsignori a sfogare altrove e in altro modo le loro manie di protagonismo.
Domani scenderemo in piazza e ci conteremo e il metro con cui valuteremo questi attacchi è semplice: la presunta presenza politica del centro-destra tra gli studenti dovrà essere ugualmente proporzionale alla presenza di questi ultimi tra i banchi di scuola. E così, cari signori -conclude la nota - che si esercita la democrazia, non gareggiando a chi strepita più forte".



