Cronaca

Agropoli: si allontana col materassino e rischia la vita


Nel corso della mattinata di ieri è giunta all’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli una segnalazione, tramite numero blu 1530, riguardante la mancanza di notizie da circa 2 ore di un ragazzo visto l’ultima volta nelle acque antistanti il lungo mare S.Marco di Agropoli su di un materassino gonfiabile. Vista l’assenza di notizie da tempo prolungato e temendo, di conseguenza, per la sicurezza della persona, alla sala operativa della Guardia Costiera è stata dichiarata la fase di emergenza. Prontamente sono intervenuti sul posto le motovedette CP855 e CP708, il battello pneumatico GC B39 e due pattuglie terrestri, che hanno iniziato le operazioni di ricerca secondo schemi più volte provati durante le esercitazioni.

Il malcapitato D.A di 22 anni, residente nella provincia di Napoli e ad Agropoli per le vacanze estive, è stato ritrovato quasi in località Linora; infatti le correnti presenti in zona hanno ingannato il ragazzo che ha perso l’orientamento scarrocciando notevolmente verso nord. Al momento del ritrovamento, per la forte emozione, un parente dello sventurato, G.E. di anni 30, buttatosi a mare per abbracciare il disperso, ha accusato un malessere improvviso. Così i militari sul posto hanno trasportato la persona a bordo del GC B39 nel porto di Agropoli dove ad attenderlo vi era un autoambulanza del 118, precedentemente allertata, che gli ha prestato il primo soccorso.

Si può affermare che il peggio è stato evitato grazie all’organizzazione della Guardia Costiera e alla tempestività del soccorso prestato al ragazzo. I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli, al comando del Tenente di Vascello Maurizio Vitale, allo scopo di garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia dei bagnanti, sono costantemente impegnati, in questa calda settimana di ferragosto, in azioni di vigilanza e controllo sulle attività diportistiche e balneari. I controlli sono mirati a prevenire quei comportamenti scellerati consistenti nella navigazione sotto costa, in area riservata alla balneazione, e nell’uso scriteriato delle moto d’acqua. Infatti queste irresponsabili e superficiali condotte, se non arginate, possono trasformarsi in irreparabili tragedie.

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