Si terrà sabato 12 maggio alle ore 17:30 presso l’Aula Consiliare del Comune di Agropoli la presentazione dell’Associazione di protezione Delta emergenze, nata con il patrocinio del Comune di Agropoli, della Provincia di Salerno, della Comunità montana Alento Montestella e del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’Associazione, nata nel giugno del 2005 con sede a Stella Cilento, ha attivato una sede anche ad Agropoli che verrà ufficialmente presentata alla cittadinanza in occasione dell’incontro in Aula consiliare. Tra i componenti dell’Associazione ci sono volontari di tutte le età, dai ragazzi studenti universitari, ai lavoratori, fino ai pensionati. Tra questi ultimi numerosi sono i componenti delle Forze dell’Ordine in pensione, soprattutto Carabinieri, nonché i Vigili del fuoco discontinui, ovvero il corpo dei Vigili del fuoco sempre in servizio ma attivati dai comandi solo in casi di necessità. Da segnalare che tra i 50 iscritti dell’associazione sono numerosi i volontari che hanno qualifiche tecniche riconosciute ed utili per i tipi di interventi che realizzano: ci sono geometri, ingegneri, geologi. L’associazione ha inoltre a disposizione 2 autovetture per il trasporto di personale e per la realizzazione dei servizi; il suo presidente Alferio Riccardo Feo, inoltre, ha attivato due convenzioni con il Parco del Cilento e Vallo di Diano e con la Comunità montana Alento e Montestella per le attività di Antincendio boschivo nelle aree di competenza dei due enti. Nei prossimi giorni qui ad Agropoli partirà un corso di reclutamento dei nuovi volontari locali che saranno operativi presso al nuova sede. Il sindaco Antonio Domini dichiara «Plaudo a questa iniziativa importante e utile per la Città di Agropoli che è spesso sede di importanti manifestazioni, di eventi anche turistici in cui i volontari delle Delta hanno dato e, per il futuro sicuramente daranno, un fondamentale contributo. Da assessore all’ambiente, inoltre, non posso che sottolineare l’importanza che questa associazione ricopre per le situazioni di emergenza e disagio che sul territorio possono verificarsi, non da ultimo la sfortunata alluvione del 21 e 22 dell’ottobre del 2005, in occasione della quale il contributo di volontari qualificati e validi sarebbe stata vitale».



