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Agropoli: mega risarcimento per l'ex sindaco Caputo


Trentunomila euro di risarcimento per sette giorni di ingiusta detenzione. E' quanto ha stabilito una sentenza della Corte di Appello di Salerno a proposito della vicenda giudiziaria che, alla fine degli anni ottanta, vide coinvolto l'ex sindaco di Agropoli Paolo Caputo, all'epoca dirigente dell'Usl 60 agropolese. I fatti risalgono al biennio compreso tra il 1988 e il 1989, quando la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania avviò un'inchiesta su presunti favoritismi in occasione dell'apertura di un centro di igiene mentale disposto dall'Usl nel comune di Rutino. Le indagini culminarono nel 1994 con l'arresto di 12 dei venti indagati, tra i quali amministratori locali e dirigenti dell'USL. In manette finì anche Paolo Caputo, che trascorse sette giorni nel carcere di Fuorni, a Salerno. Ora, dopo la sentenza di assoluzione con formula piena emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania nel giugno dello scorso anno, e dopo la richiesta risarcitoria da parte del legale della famiglia, Gianluca D'Aiuto, giunge la riparazione per ingiusta detenzione: 31mila euro, ai quali si aggiungono circa diecimila euro per "irragionevole durata del processo", così come disposto dalla Corte d'Appello di Napoli.

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