Agropoli ha ben tre impianti sportivi, ma pare che l'unico ambito dalle società calcistiche sia il "Raffaele Guariglia", campo in erba naturale e per questo facilmente soggetto al deterioramento. Un campo in erba infatti, soprattutto nel periodo invernale quando le piogge ammorbidiscono il terreno, non può essere "calpestato" con eccessività altrimenti il manto erboso rimarrebbe seriamente danneggiato. In stadi come Roma, Torino e Milano, dove si utilizzano gli stadi anche più volte in una settimana, è necessario un costante intervento di manutenzione che costa a comuni e società sportive diverse migliaia di euro.
Ad Agropoli una manutenzione continua e accurata non è possibile ed è dunque necessario ridurre il numero di partite che vengono effettuate sui manti in erba naturale. Attualmente la squadra che usufruisce del "Guariglia" è l'Unione Sportiva Agropoli 1921, la compagine più blasonata, più antica della città e che milita in un campionato maggiore. Le altre società cittadine, dopo aver "ripudiato" il "Polito" utilizzato per ora solo da formazioni giovanili, usufruiscono del "Torre" in erba sintetica. Le gare però devono disputarsi a porte chiuse dal momento che l'impianto non è omologato per la presenza di pubblico. Ecco allora che in occasione dei big match tutti ambiscono al "Raffaele Guariglia" incuranti del danno che potrebbe essere provocato al manto erboso. Come se non bastassero le squadre locali poi l'amministrazione, che di certo non ha il pollice verde, ha permesso ad altre squadre della provincia di venire a giocare sul prato dello stadio cittadino per pochi spiccioli. I costi di Agropoli sono ampiamente minori rispetto a quelli richiesti in altri comuni come ad esempio Battipaglia ed Eboli.
A proposito di big match, domenica si dovrebbe disputare la gara tra l'Agropoli Città di Mare e il Montecorvino valida per il campionato di Promozione e pare che la squadra agropolese, visto che l'U.S.Agropoli affronterà la trasferta di Benevento, abbia chiesto di usufruire del campo principale. E' questa richiesta che ha mandato su tutte le furie il giornalista Sergio Vessicchio che da tempo si batte per la tutela dello Stadio "Guariglia".
"Una vergogna,uno stillicidio - esordisce Vessicchio - La Città di mare ha chiesto e ottenuto il campo Guariglia per la gara interna con il Montecorvino. Proprio nel mese più difficile, proprio nel dicembre piovoso e freddo quando l'erba andrebbe lasciata senza essere calpestata. L'anno scorso fecero la stessa cosa insieme a coloro che oggi gestiscono la Real Agropoli provocando la chiusura dell'impianto. La scusa è quel poco di incasso. E' solo una scusa per rendere all'Agropoli la vita difficile,per disturbare l'attività di quella squdra che la Città di mare vorrebbe gestire ma che non ha potuto ottenere. Sono troppe le cattiverie che La Città di mare sta facendo all'Agropoli. Quando finiranno?
Forse quando avranno visto la distruzione dell'Agropoli. Mi fanno orrore,mi fanno schifo con i loro comportamenti meschini,subdoli. Eppure tutti avevamo allungato verso questa società una mano distensiva, non lo hanno capito. Vanno diritti verso la loro strada di distruggere l'Agropoli. In questa polemica non rientrano i gocatori i quali con serietà stano facendo il loro dovere maturando anche risultati importanti e lusinghieri per i quali non ci compiaciamo.
Stigmatizziamo pubblicamente questa società sportiva che non merita il rispetto di Agropoli per i danni che sta causando all' U. S .Agropoli e all'immagine della città di Agropoli della quale vogliono fregiarsi anche di portare il nome. Non sfugga una cosa. La squadra ospite è il Montecorvino, quest'estultimo già autore di una richiesta dello stadio peraltro accordata e non solo. Anche in fase di preparazione gli è stato concesso lo spazio per l'allenamento.In questa squadra,il Montecorvino, ci sono persone di Agropoli come Nicola Volpe direttore sportivo il quale forse ha ritrovato il feeling con La Città di Mare nell'ottica anti U.S.Agropoli. Se la gara si disputa allo stadio Guariglia il campionato di Promozione girone D è palesemente falsato. Anche perchè sul comunicato ufficiale c'è ancora la destinazione del campo Torre. E' una vergogna. Questo scandalo ad Agropoli deve terminare.La Città di Mare nello sport locale ha toccato il fondo"



