Politica

Agropoli: "il villaggio di Trentova è un affare, per chi?"


Un comunicato stampa per chiedere "ancora una volta, il rispetto del programma elettorale che ha convinto la maggioranza degli agropolesi nelle ultime elezioni amministrative". E' questo il grido di Rifondazione Comunista dopo la notizia dell'incontro fra il sindaco Alfieri, e rappresentanti del club Med e dellla sovraintendenza della Provincia di Salerno. "Diciamo no al Villaggio vacanze in località Trentova che il Sindaco Alfieri vuole fortemente e che prevede di avviare a breve - si legge nel comunicato.
Trentova è Agropoli; la baia di Trentova rappresenta uno dei maggiori vanti per la città di Agropoli che da sempre vede in essa un ambiente di storia e forte affezione non ch’è unico centro naturalistico ambientale di notevole rilevanza, tanto da essere stato inserito nel Parco Nazionale del Cilento.

Del resto il Programma Elettorale. su cui la coalizione di centro sinistra si è impegnata in campagna elettorale con i cittadini agropolesi non lascia adito a dubbi: Acquisire, Conservare, Tutelare l'area, recuperare e riqualificare i casolari esistenti e ipotizzarne una destinazione turistica eco-compatibile, e soprattutto, realizzare un parco urbano per rendere fruibile a Tutti l’area baia Trentova( non solo la spiaggia). Programma che così sottolineava il carattere di discontinuità dalla precedente amministrazione Domini, favorevole al villaggio.

Rifondazione Comunista non vuole tradire gli elettori di questa coalizione!

Da sempre area privata e da sempre insidiata, minacciata da progetti di villaggi turistici, la baia di Trentova si è conservata integra e bella perché gli agropolesi hanno sempre rifiutato le proposte che venivano di volta in volta dall’ Insud, dalla Mit, dalla Nuova Mit e più di recente da Italia Turismo, satellite di Sviluppo Italia; considerando di fatto un corpo estraneo qualsiasi intervento in tal senso. Estraneo alla cultura di questa terra, estraneo alla vocazione naturalistica del luogo che meglio accoglierebbe, nel rispetto della eco compatibilità , piccole strutture come pensioni, country house, bed and breakfasts e piccoli alberghi, in linea con una politica di diversificazione dell’offerta di accoglienza turistica.

Non siamo contrari a valorizzare Trentova, ma lo vogliamo fare nel rispetto dei vincoli ambientali (Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano) e paesaggistici che da decenni sono posti a tutela di questo sito. Vincoli ribaditi anche nel piano regolatore generale che sposta verso l’interno (al Moio) la zona destinata alle strutture turistiche.

Agropoli ha tre luoghi simbolo: il castello, il porto e Trentova. Questa amministrazione ha ben interpretato le aspirazioni e le ambizioni degli agropolesi per quanto riguarda il centro storico, ponendo in essere un piano di riqualificazione e il piano colore, e con l'acquisizione del castello. Altrettanta attenzione è stata posta sulla gestione del porto, revocando la convenzione con Campania Navigando (satellite di Sviluppo Italia), e potenziando le basi nautiche comunali.

Perché l’amministrazione, si concede una caduta di tensione proprio su Trentova, uno dei simboli più cari agli agropolesi?

Meglio ascoltare l'opinione dei cittadini, con un incontro pubblico da noi proposto e più volte sollecitato.

Rifondazione Comunista chiede Trasparenza e partecipazione democratica.

Noi abbiamo da sempre coerentemente sostenuto in riunioni di maggioranza la nostra posizione. -Il modello di impianto posposto da Italia Turismo (villaggio Club Med) produrrebbe inevitabilmente confini ed aree riservate agli ospiti sottraendo di fatto l’intera baia di Trentova agli agropolesi.-

Considerato che, da dati statistici, i Villaggi Turistici fisiologicamente involvono fino alla chiusura o alla loro conversione, dopo circa dieci anni, nella migliore delle ipotesi, a quella data il nostro “meraviglioso” villaggio turistico cosa diventerà se non un Esclusivo Condominio per pochi?

Noi siamo preoccupati non solo delle ipotesi progettuali fin’ora proposte, ma anche della titolarità dell’iniziativa. Sviluppo Italia è un carrozzone parastatale ben conosciuto in molte procure d'Italia. Evidenziato efficacemente anche dalla inchiesta televisiva di Report. Invitiamo il lettore a cliccare su internet: Slai Cobas Sviluppo Italia, per meglio comprendere le nostre preoccupazioni.

Pur consapevoli della netta prevalenza numerica che il progetto del villaggio intercetta in Amministrazione, noi porteremo coerenti avanti la nostra posizione.

Il villaggio sarà sicuramente un “affare” - conclude il comunicato - ma non per gli agropolesi".

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