Dopo la vittoria elettorale del P.D.L., la sezione del partito di Agropoli, ha affisso dei manifesti per ringraziare gli elettori per il risultato ottenuto: "Grazie - si legge sul manifesto - ai 6569 (54.93 %) elettori ed elettrici del centrodestra di Agropoli che con il loro consenso attribuito al Popolo della Libertà ed al Movimento per lAutonomia del Sud hanno contribuito, insieme a noi, a ridare la guida del nostro grande Paese al Presidente Silvio Berlusconi, sconfiggendo sonoramente, speriamo per sempre, il malgoverno della sinistra.".
Il testo è firmato dai Consiglieri Comunali Mario Pesca (Capogruppo Consiliare) ed Emilio Malandrino (vice-presidente del Consiglio).
Agropoli, così come altri paesi del Cilento, vive però una situazione politiche anomala. Anche nel 2006, anno dell'elezione a Presidente del Consiglio di Romano Prodi, la coalizione di Silvio Berlusconi in città, ottenne alla Camera 54,27% delle preferenze, contro il 45,64% del centro-sinistra. Risultato simile al Senato, con il centro-destra che ottenne il 54,80% dei voti. Situazione particolare se si pensa che in occasione delle elezioni amministrative, ci sia sul terriotorio un'ampia prevalenza degli schieramenti formati da partiti di centro-sinistra.

Nella foto, Emilio Malandrino e Mario Pesca con Silvio Berlusconi, presso l'Hotel Vesuvio di Napoli



