Attualita'

Agropoli: gli studenti rispondono all'attacco del P.d.L.


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Non si è fatta attendere la risposta degli studenti all'attacco del P.d.L. sulla manifestazione nazionale svoltasi oggi anche ad Agropoli contro le riforme del mondo della scuola. "Respingiamo con forza le provocazioni del Direttivo del circolo del P.d.L. di Agropoli - si legge in una nota di David Di Concilio coordinatore della Rete Studenti Medi. La veemenza delle accuse, del tutto infondate e pretestuose, diffuse da questo partito a seguito della nostra adesione a una manifestazione studentesca nazionale, non fa altro che marcare in maniera ancora più palese gli isterismi dello schieramento attualmente al governo, che prosegue la propria politica di demolizione della Scuola Pubblica a colpi di slogan e denunce a dir poco preoccupanti, descrivendo, senza alcun ritegno per la realtà e il buon senso, una situazione scolastica assurda e tragicomica. A proposito di chi vuole entrare nel merito della formazione che ci viene impartita, certi dell'intento costruttivo delle dichiarazioni pervenuteci, invitiamo il P.d.L. a confrontarsi con gli studenti di Agropoli, proponendo politiche alternative che pongano un rimedio a questa nostra presunta ignoranza. Vogliamo inoltre tralasciare, per disprezzo verso la provincialità di certe diatribe politiche, lo stile sgrammaticato, questo sì culturalmente penoso, del comunicato del centro-destra. A nome di tutti gli studenti della nostra Città prendiamo le distanze da ogni accusa che ci viene rivolta, in primis quella di eventuali picchettaggi e coercizioni verso altri studenti, così come paventato (con una singolare capacità profetica) dai nostri accusatori: si tratta, infatti, di metodi di agire alieni dalla nostra cultura di democrazia e partecipazione. Non spetta infine a un partito politico (ed è qui opportuno porsi il fatidico cui prodest? latino) voler influenzare le decisioni dei Dirigenti Scolastici e dei docenti con atteggiamenti intimidatori e terroristici. Crediamo nella libertà della Scuola da ogni potere politico malgrado ciò che ritiene il P.d.L, per cui dimostriamo la nostra viva solidarietà al corpo docenti e ai Dirigenti Scolastici: rivendichiamo il diritto di ognuno di esprimere il proprio dissenso, senza incappare nel linciaggio mediatico di questo squadrismo preventivo. A proposito delle accuse di nullafacenza mosse alla comunità scolastica, è triste notare come non siano altro che la riproposizione patetica e goffa degli slogan stereotipati dell'attuale governo, al di là di ogni senso del ridicolo e della verosimiglianza. Ci impegniamo tuttavia, in sintonia con il forte sentimento di legalità espresso dal P.d.L, a garantire a ogni studente la più ampia libertà di scelta; diffidiamo pertanto gli autori di questi oltraggiosi attacchi a proseguire la loro ingiuriosa campagna denigratoria, onde evitare ripercussioni legali dell'intera vicenda. Certi della solidarietà della maggioranza del popolo studentesco, di cui rappresentiamo la totalità per mezzo di regolari elezioni annuali, avvisiamo chiunque voglia attaccarci con intento diffamatorio a usare prudenza".

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