Sarà l'esame dell'autopsia a stabilire questa mattina le cause della morte di Pasquale Picariello, 20enne di Agropoli. Il giovane è morto presso l'ospedale cittadino alle 7,30 di ieri mattina, dove era stato trasportato a seguito di un incidente avvenuto qualche ora prima in località Linora. L'auto sulla quale viaggiava il giovane, risultava rubata.Occorre verificare se la morte è da attribuirsi all'incidente o a cause diverse. Da considerare anche l'ipotesi che il giovane avesse assunto sostanze stupefacenti, sembra infatti che i carabinieri abbiano trovato alcune pastiglie, ma non è detto che si tratti di sostanze proibite. Soltanto le analisi richieste dalla magistratura saranno in grado di stabilire le reali cause della morte. L'unica certezza è che la vittima quando si è verificato l'incidente non era in stato di ebbrezza.
La tragedia, come detto si è verificata intorno alle quattro di mattina, quando il Picariello transitava in prossimità della foce del Solofrone a bordo di una Opel Astra, che secondo le indagini dei carabinieri del capitano Borrelli era stata rubata nella stessa notte ad una persona del luogo.
Secondo i familiari invece, il ragazzo avrebbe avuto l'auto in prestito dal proprietario. In base ad una sommaria ricostruzione, il ventenne giunto all'altezza della foce del Solofrone ha sbandato per cause in corso di accertamento. Il giovane che viaggiava in direzione Agropoli, si è così scontrato con alcuni pali di una recinzione in legno. Picariello, che sembra fosse fuori dall'autovettura, è stato trasportato in ospedale ancora cosciente. Ai sanitari dell'ospedale di Agropoli ha detto di sentirsi male anche se all'inizio le sue condizioni non sembravano gravi. Poi improvvisamente la situazione è precipitata e poco dopo le sette di ieri a causa di una crisi respiratoria il giovane è deceduto.
Ora resta da accertare la causa che ha determinato la morte del ragazzo che avrebbe dovuto compiere 21 anni a breve.
Il giovane era residente ad Agropoli, dove la notizia della morte ha creato sconcerto soprattutto tra i familiari (il padre Vincenzo e la madre Anna).



