Attualita'

Agropoli: entra nel vivo il progetto “Counseling point”


E’ entrato nel vivo il progetto di lavoro “Counseling Point”, promosso nell’ambito delle attività del Piano Sociale di zona ambito Salerno 7, in collaborazione con la società cooperativa Prisma, che ad Agropoli vede coinvolti 220 studenti dell’IPIA “Manlio De Vivo”. Le iniziative si sviluppano in diverse fasi attraverso l’attivazione di quattro punti di ascolto/counseling nel comune capofila, Agropoli, Vallo della Lucania e Camerota, mirati all’accoglienza di giovani in difficoltà desiderosi di un orientamento per la risoluzione di conflitti legati alla dipendenza o interessati ad acquisire informazioni preventive sul fenomeno della droga. «Le dipendenze giovanili – spiega l’Assessore alla Solidarietà sociale del Comune di Agropoli, Angelo Coccaro - non riguardano più solo l’assunzione di droghe illegali ma anche comportamenti dopanti e giochi d’azzardo. Una efficace politica di contrasto a questi fenomeni deve prevedere la prevenzione e riduzione della domanda e la cura e riabilitazione. E’ necessario, quindi, a partire da questa prima esperienza, affrontare il tema in maniera organica mettendo in atto indagini sul consumo giovanile attraverso un osservatorio che stimoli iniziative tendenti a potenziare fattori protettivi e contrastare fenomeni di rischio del disagio giovanile». Il progetto procede attraverso quattro fasi. La prima è relativa al momento di “informazione capillare” che ha come obiettivo raggiungere in modo efficiente i target di riferimento (giovani, famiglie e tutti coloro impegnati nell’attività collegate al problema delle tossicodipendenze). La seconda fase, che vedrà impegnati fattivamente gli studenti agropolesi, prevede il “contatto e coinvolgimento dei giovani”, il target principale, col fine di sensibilizzare attraverso momenti di incontro, l’attivazione di punti d’ascolto, la somministrazione e analisi di un questionario e l’attivazione di un laboratorio artistico – comunicativo. Il terzo passaggio riguarda “il coinvolgimento delle famiglie”, mentre l’ultimo step è legato al “coinvolgimento degli operatori”, saranno cioè coinvolti tutti coloro che lavorano nell’ambito delle tossicodipendenze, enti e/o soggetti istituzionali con l’intento di stimolare un lavoro di rete.

Top
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Whatsapp
Condividi su Linkedin