Nella mattinata di oggi, giovedì 20 settembre, il Nucleo SDAI (Sminamento e Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare proveniente da Taranto, con lausilio della Guardia Costiera di Agropoli, ha localizzato, rimosso e successivamente fatto brillare in zona di sicurezza, un ordigno bellico sommerso, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, ritrovato nelle acque antistanti la località Torre San Marco di Agropoli. Il residuato bellico di oltre cinque chili, identificato dagli specialisti E.O.D. (EXPLOSIVE ORDNANCE DISPOSAL) del citato Nucleo come un proietto di piccolo calibro aveva forma cilindrica e lunghezza di circa 40 cm con un diametro (calibro) di 61 cm., ed era stato rinvenuto da un subacqueo sportivo, la scorsa domenica, a 2 metri di profondità a circa 20 metri da una scogliera posizionata nelle acque prospicienti Torre San Marco. Nella zona da bonificare, dal momento del ritrovamento e a seguito di un immediato sopralluogo effettuato dai militari della Guardia Costiera per accertare la fondatezza della segnalazione, è stata interdetta - con Ordinanza di polizia marittima emanata dal Capo del Circondario Marittimo di Agropoli, Tenente di Vascello Maurizio Vitale - la balneazione, la navigazione, la pesca e qualsiasi altra attività di superficie e/o subacquea connessa con luso del mare. Lo stesso Ufficio Circondariale Marittimo, stante la potenziale pericolosità dellordigno inesploso, ha predisposto per tutta la durata delle operazioni di bonifica, disposte dallUfficio Territoriale del Governo di Salerno, un piano di vigilanza e controllo dellarea a tutela della sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare.



