La Guardia di Finanza di Agropoli, nellambito di una più vasta operazione coordinata dal Comando provinciale di Salerno, ha scoperto un abusivo esercizio di gioco dazzardo perpetrato a mezzo di apparecchi elettronici videopoker, installati in un pubblico esercizio ubicato nel comune di Capaccio. Il titolare del bar aveva ideato un sofisticato sistema per eludere i controlli delle forze dellordine: infatti, questi era dotato di un telecomando che gli consentiva di controllare laccesso al bar ed evitare così che potessero entrare gli organi addetti ai controlli. Dotato di un telecomando e di un interruttore, posto a fianco della macchina del caffè che - agendo su una centralina lesercente spegneva i videopoker e li riaccendeva, facendo comparire sugli schermi dei normali giochi da intrattenimento, mentre altri telecomandi e apposite chiavi consentiva di inserire crediti corrispondenti alla somma di denaro datagli dal cliente. I videopoker consentivano di rilanciare la posta fino a 50 volte aumentando il rischio delle consistenti perdite di denaro degli avventori. Nonostante tutte le precauzioni adottate dal titolare del bar, il tempestivo intervento dei finanzieri della Compagnia di Agropoli ha permesso il sequestro dei 5 VIDEOPOKER, delle chiavi, dei telecomandi, della centralina, del denaro provento dellattività illecita e la denuncia dellesercente. Sono numerose le famiglie che si trovano in difficoltà economiche perché i soldi necessari per il sostentamento vengono invece drammaticamente risucchiati dalle macchine mangiasoldi. Sul fenomeno, in allarmante crescita, è dedicata particolare attenzione da parte della Guardia di Finanza sia in ambito nazionale sia nella provincia di Salerno.



