Politica

Agropoli, duro attacco di Domini ad Alfieri sull'oratorio S.M. delle Grazie


Nuovo attacco del Consigliere di Minoranza del comune di Agropoli Antonio Domini al primo cittadino Franco Alfieri. Questa volta, motivo dello scontro, è la realizzazione dell’oratorio Santa Maria delle Grazie di cui il sindaco di Agropoli annunciò lo scorso anno la realizzazione entro la seconda edizione della Festa della Famiglia che prende il via in questo week-end.“Il sindaco di Agropoli Alfieri – tuona Domini – dopo aver annunciato il 20 Aprile dello scorso anno, in occasione della festa della famiglia, che entro il 20 Aprile del 2009 avrebbe consegnato il nuovo oratorio ristrutturato, oggi, ad un anno di distanza, sventola il bando di gara come chissà quale grande risultato, e guarda caso proprio in coincidenza della festa della famiglia. Ma – accusa Domini – anche questa gara è una bugia. Infatti, se si legge bene il bando, c’è scritto testualmente che “l’amministrazione procederà alla aggiudicazione definitiva solo a definizione e perfezionamento del finanziamento”. Ciò – spiega Domini – significa che i soldi non ci sono. Ed allora perché è stata bandita la gara? Semplice: tra poco più di un mese ci sono le elezioni provinciali ed il sindaco-candidato deve prendere il maggior numero di voti possibili e non ha scrupoli di usare i soldi pubblici per farsi campagna elettorale, prendendo in giro i cittadini. Ma la cosa ancor più grave – sottolinea Domini – è che il progetto di ampliamento ed elevazione dell’Oratorio Parrocchiale di S.Maria delle Grazie, è stato redatto senza fare le opportune e necessarie verifiche statiche sul fabbricato esistente. Considerato che Agropoli è classificata come zona sismica, e che l’oratorio è un edificio di interesse e di utilizzo pubblico, il comportamento del sindaco Alfieri è da irresponsabile. Spero ed auspico, conclude Domini – che domenica prossima 19 Aprile, il sindaco-candidato non utilizzi la Festa della Famiglia per una passerella elettorale con pseudo comizi e tabelloni fotografici”.

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