Gli studenti delle scuole superiori della Città di Agropoli scenderanno in piazza domani 9 ottobre 2009, aderendo alla piattaforma lanciata dalla Rete degli Studenti Medi sulla riforma della Scuola. Nella mattinata si terrà un corteo per le strade cittadine con partenza dal Liceo Classico (Via Pio X) alle 8:45 e arrivo in Piazza della Repubblica.Ecco il manifesto degli studenti:
Siamo studenti e studentesse che vivono in una scuola peggiorata e indebolita dai tagli dellanno scorso.
La nostra scuola è ancora più insicura e più precaria. È una scuola che ci dà sempre meno che non ci da opportunità di
futuro, ma che ci chiede sempre di più: dobbiamo pagare corsi di recupero e attività integrativi, essere a posto con il
saldo dei debiti a fine anno e fare attenzione alla roulette del voto in condotta.
Scuola università e ricerca sono oggetto di tagli indiscriminati da parte del governo, e mentre la Gelmini dice che tutto
ciò è per la qualità e il merito, noi vediamo solo meno ore di laboratorio, meno diritti, meno insegnanti preparati e
scuole che funzionano peggio.
DIRITTO ALLO STUDIO CONTRO LA CRISI
La crisi ha impoverito le nostre famiglie, tolto il lavoro ai nostri genitori, ridimensionato le basi sulle quali costruire i
nostri sogni.
Non si esce dalla crisi se non si da a tutti lopportunità di avere unistruzione di qualità. Non basta premiare le
eccellenze, serve la gratuità dellistruzione per tutti e leliminazione dello scandalo dei buoni scuola!
Servono misure straordinarie di sostegno al reddito per consentire a tutti di studiare e raggiungere i più alti livelli di
istruzione.
BASTA AL FALSO MERITO!
La Gelmini dice di aver creato la scuola del rigore e del merito, ma il nuovo sistema di valutazione produce distorsioni
e ingiustizie e spinge molti ad abbandonare precocemente gli studi. Il voto in condotta e il nuovo sistema di accesso
allesame di stato sono solo delle operazioni demagogiche e inutili, che ci riempiono di rabbia se consideriamo quali
sono i veri sistemi con cui nel nostro Paese si fa carriera: non il merito ma le raccomandazioni e i favoritismi! Diciamo
basta alle storture della riforma della valutazione, della terno al lotto per accedere alle università a numero chiuso,
vogliamo una valutazione che valorizzi davvero il merito e ci aiuti a crescere!
PIU DEMOCRAZIA, NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
Il governo toglie soldi alle scuole e prepara provvedimenti per aprire le scuole al finanziamento degli enti locali e dei
privati. Inoltre con il pdl Aprea, in discussione in Parlamento, la maggioranza vuole ridicolizzare la rappresentanza
studentesca e trasformare le scuole in aziende. Peccato che anche le aziende non vadano molto bene in questo
momento, e senza soldi questo sistema si traduce semplicemente in più disparità e opportunità diverse a seconda
della regione in cui si vive, della famiglia da cui si proviene e dalla scuola che si sceglie.
NO AI LICENZIAMENTI, SI ALLA VALUTAZIONE DI DOCENTI E SCUOLE
La Gelmini dice che gli insegnati sono troppi, per questo lascia senza lavoro oltre 25000 precari, per la maggior parte
nuovi insegnanti più formati di quelli attuali che rimangono alla porta. Peccato che nelle nostre scuole gli insegnanti
più che essere troppi sembrano pochi, visto che non si riescono a realizzare corsi di recupero, attività alternative, o a
tenere aperte le scuole al pomeriggio. Servono insegnanti preparati, per rinnovare la didattica che è ferma agli anni
30. La nostra formazione non può dipendere dal caso, da quanto sia bravo il nostro preside o da quanto sono
volenterosi i nostri prof!
Per questo crediamo sia necessario un serio sistema di valutazione dei docenti e delle scuole che sia indipendente dal
ministero e dai presidi e che sia fatto per aumentare la qualità e far in modo che tutti abbiano le stesse opportunità.
QUALITA= FINANZIAMENTI
Senza finanziamenti adeguati non cè nessuna riforma che possibile, ci sono solo tagli mascherati da novità inesistenti.
Sappiamo che il nostro futuro dipende dalla qualità della nostra formazione, dalla capacità del nostro paese di
innovarsi e rinnovarsi, ma vediamo che il governo continua a vedere la scuola e i settori della conoscenza come
capitoli di bilancio da tagliare, consegnando la nostra istruzione allimpoverimento e alla privatizzazione.
Vogliamo che linvestimento nei settori della conoscenza sia aumentato (almeno a livello di quello degli altri Paesi
europei!) e da subiti un investimento straordinario triennale di 13 miliardi per ledilizia scolastica.
SENZA LILLERI NON SI LALLERA! LA SCUOLA DI QUALITA, SENZA EURI NON SI FA
scendiamo in piazza il 9 ottobre per chiedere maggiori finanziamenti, più diritto allo studio, una
scuola che serva al nostro domani!



