Attualita'

Agropoli: discarica di Trentova, l'amianto è ancora lì


Già qualche settimana fa' ci siamo occupati della discarica abusiva sorta nel verde incontaminato della zona Trenova di Agropoli, il Comune di Agropoli ha subito preso provvedimenti e alcuni giorni dopo ha comunicato di aver provveduto alla bonifica dell'area... Ma come potete vedere dalle foto, la discarica è ancora lì.
In seguito ad alcune segnalazioni ricevute dai nostri visitatori, la nostra redazione si è recata sul posto per un sopralluogo, constatando la gravità del caso.

L'intervento del comune per la bonifica dell'area si è limitato al recintare la discarica abusiva, affiggere dei cartelli attestante la nocività dei rifiuti e rimuovere le cataste di pneumatici (forse gli unici, tra i rifiuti presenti, non dannosi a breve termine).
Il vero pericolo per l'uomo è costituito dall'amianto, una grossa quantità di onduline in eternit frantumate e lasciate nel terreno senza alcuna precauzione. Per chi non lo sapesse le polveri dell'eternit sono altamente cancerogene, per la rimozione delle onduline in eternit, che spesso rivestono i tetti di vecchie abitazioni, è richiesto un intervento costoso e delicato che eviti la screpolatura dell'eternit, in quanto i piccoli granelli vaganti nell'aria, inalati, possono provocare gravi tumori alle vie respiratorie.

Non è nostra intenzione creare falsi allarmismi, ma la situazione è davvero grave. Quei frammenti di eternit sono lì da settimane a bordo strada, in una zona verde dove in molti ogni giorno si recano per passeggiare o correre sperando di respirare aria pura e invece, specialmente con il vento di questi giorni, si riempiono i polmoni di amianto.
Recintare l'area con del nastro non risolve il problema, le polveri di eternit restano ugualmente libere di contaminare l'ambiente circostante.

Oltre a questi rifiuti altamente tossici per l'uomo, abbiamo rinvenuto rifiuti ad alto potenziale nocivo per la natura. Come molti sapranno, in seguito all'epidemia che ha colpito le palme a causa del coleottero rosso, per legge lo smaltimento delle piante colpite da tale insetto, deve seguire una precisa procedura, onde evitare il prolificare degli insetti che stanno distruggendo vasti patrimoni ambientali in tutto il mediterraneo.
Ebbene, un grosso quantitativo di resti di una o più palme abbattute è stato depositato nella stessa area da incivili fuorilegge che per evadere i costi dello smaltimento hanno pensato bene di abbandonare i "rifiuti speciali" in un'area dove nessuno potesse vederli.

Crediamo che il Comune di Agropoli e le varie autorità allertate dalla popolazione (comando dei carabinieri e corpo forestale), abbia preso un po' alla leggera la situazione, oppure, ipotesi più attendibile, nessun esperto si è recato sul posto a constatare i reali rischi.

Sollecitiamo ancora una volta chi di dovere a prendere provvedimenti a breve termine cercando di risolvere il problema definitivamente e trovare un modo per prevenire il ripetersi della situazione.

  

  

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