Attualita'

Agropoli: dalla regione no a stato di calamità


Il Dirigente del Settore Programmazione Interventi di protezione Civile sul Territorio, ing Ernesto Calcara e il Dirigente del Servizio 03, Dr Michele Calmieri, scrivono al Servizio Protezione Civile della Provincia di Salerno, al Presidente della Provincia, all’Assessore alla Protezione Civile della Provincia di Salerno, al Sindaco di Agropoli e alla Prefettura di Salerno in merito all’emergenza alluvione del 21 e 22 ottobre: «In riscontro alla nota in oggetto, con la quale si riferisce delle numerose richieste pervenute a codesto Servizio da parte di privati tese ad ottenere contributi per i danni subiti a seguito dell’emergenza sopra riportata, si comunica quanto segue: - La Regione Campania con prot. N ° 1332/UDCP/GAB/Gab del 19/12/2005 ha inoltrato, ai sensi dell’art. 5 della legge 225/1992, formale richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza relativamente agli eventi meteorologici occorsi nei giorni 21 e 22 ottobre nel territorio di alcuni comuni della provincia di Salerno tra cui il Comune di Agropoli. - Con nota di risposta, in merito alla richiesta di cui sopra, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Protezione Civile), prot. N° 1232 del 10/01/2006, si rileva che tale richiesta non è ascrivibile a quella contemplata alla lettera c) dell’art. 2 della legge 225/1992 e che non sia tale da poter giustificare il ricorso a mezzi e poteri straordinari, con conseguente impossibilità, ai sensi dell’ordinamento vigente, di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza di cui all’art. 5, comma 1 della legge n° 225/1992. In mancanza della dichiarazione dello stato di emergenza che in deroga alle normative vigenti consente l’erogazione ai privati di contributi per i danni subiti, questo Settore, non può aderire alle citate richieste di risarcimento.» Il Sindaco Antonio Domini in merito dichiara: «Protestiamo vivamente nei confronti di questa decisione del Governo nazionale, insensibile ed incurante delle difficoltà e dei disagi in cui Agropoli ed altre comunità del Cilento si sono trovate, che ha conseguenze su tutti noi e che ricade sulla decisione regionale. Con atti formali cercheremo di porre rimedio a questa situazione per venire incontro ai cittadini di Agropoli, ancora oggi vittime dei danni subiti».

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