Nuova puntata della querelle tra Mario Capo e il direttivo P.d.L. con un nuovo comunicato del partito che, se non fossero bastati i precedenti, mette ancor di più in rilievo la scarsa coesione e le "lotte interne" al partito. Capo accusa che il direttivo non esiste ma un direttivo che continua a inviare comunicati a raffica invece c'è e questa mattina arriva l'ennesima nota con cui si attacca nuovamente l'ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale.
"Il signor Mario Capo - recita la nota - nelle sue ultime dichiarazione si mostra molto coerente perchè candidandosi contro il PDL alle elezioni Provinciali ha ignorato tantissime persone che hanno lottato,lavorato con entusiasmo e serietà stimolati dal nostro Presidente del Consiglio.Per cui non c'è più cieco di chi non vuol vedere e più sordo di chi non vuol sentire.Nonostante il nostro risultato non si stato consono alle aspettative abbiamo creato un gruppo di lavoro capace di riunirsi e di guardare ai problemi della città come stiamo facendo da più tempo.Ma il signor Capo è tanto cieco politicamente da aver anche ignorato il senso della nostra iniziativa sulle negligenze delle scuole di Agropoli.Forse perchè lui si fa vedere solo agli appuntamenti elettorali che puntualmente fallisce dal 1990 ad oggi,infatti mai è stato eletto tranne che in una sola occasione quando è stato eletto in consiglio comunale.Un'altra volta è stato nominato assessore ed è ricordato per aver fatto fallire l'unica esperienza amministrativa del centro destra alla guida del comune di Agropoli.La sua mancanza di rispetto verso il nostro gruppo di lavoro legittimato dalla presenza di due consiglieri comunali che di fatto autorizzano l'azione politica consiliare ed extraconsiliare del PDL è senza ombra di dubbio un atoesclusione dalla vita politica del PDL.Cogliamo l'occasione per ricordare l'azione del gruppo giovanile PDL LAB il cui operato ha già ottenuto i consensi dei dirigenti politici a livello provinciale e regionale".



