Il Comune di Agropoli si costituisce parte civile in quanto danneggiato dal reato nel processo penale pendente presso il Tribunale di Vallo della Lucania contro l’Avv. Giuseppe Murino. Chiesti 110.000 € per danni d’immagine, morali e patrimoniali
Il Comune di Agropoli si costituisce parte civile, in quanto danneggiato dal reato, nel processo penale pendente presso il Tribunale di Vallo della Lucania, aperto nei confronti dell’Avv. Giuseppe Murino, imputato del reato di cui all’Art 481 c.p. in quanto questi attestava falsamente, in un atto di citazione contro il Comune di Agropoli del luglio 2000, poi presentato al Giudice di Pace di Agropoli e riguardante la bollettazione del ciclo intergrato delle acque, che la firma del ricorrente, posta in calce al mandato, era autentica, laddove il ricorrente risultava deceduto nel 1964.
Il fatto si inserisce nella già nota vicenda dei numerosi ricorsi (circa 750) proposti contro il Comune di Agropoli nel periodo 2000-2001 relativamente alla bollettazione del ciclo integrato delle acque e che ha visto l’Avv. Giusepe Murino quale legale della stragrande maggioranza dei ricorrenti ed anche principale beneficiario delle spese legali che il Giudice di Pace di Agropoli ha liquidato a carico del Comune di Agropoli in suo favore.
Giova ricordare che il Comune di Agropoli per detta vicenda ha liquidato somme per oltre 100.000 € oltre al grave danno morale e d’immagine subito a seguito dei numerosi pignoramenti posti in essere prevalentemente dall’Avv. Giuseppe Murino, si ricordi, da ultimo, il pignoramento subito e poi ritirato dei cimeli storici dei garibaldini agropolesi che grande eco ha avuto sulla stampa.
Tali atti avevano suscitato l’attenzione delle autorità inquirenti che, a partire dal 2001, riscontrato il reato di cui sopra, avviavano le indagini che portavano al rinvio a giudizio ed al conseguente avvio del processo penale nei confronti dell’Avv. Giuseppe Murino. Processo per il quale, oggi, il Comune di Agropoli chiede la costituzione di parte civile, in quanto danneggiato dal reato, perché costretto all’esborso di somme che certamente non avrebbe erogato se l’azione civile incriminata non si fosse materializzata.
Tali atti avevano suscitato l’attenzione delle autorità inquirenti che, a partire dal 2001, riscontrato il reato di cui sopra, avviavano le indagini che portavano al rinvio a giudizio ed al conseguente avvio del processo penale nei confronti dell’Avv. Giuseppe Murino. Processo per il quale, oggi, il Comune di Agropoli chiede la costituzione di parte civile, in quanto danneggiato dal reato, perché costretto all’esborso di somme che certamente non avrebbe erogato se l’azione civile incriminata non si fosse materializzata.
Va precisato che all’udienza del 9 giugno 2005, all’atto di costituzione di parte civile del Comune di Agropoli, a cura dell’Avv. Avallone Michele, legale difensore del Comune di Agropoli, non formulavano eccezioni né il Pubblico Ministero, né il difensore dell’Avv. Murino.
Con detta costituzione di parte civile, il Comune di Agropoli chiede il risarcimento dei gravi danni, in particolare, € 100.000 per danni all’immagini ed € 10.000 per danni morali e patrimoniali



