Politica

Agropoli: arriva Rutelli e per qualcuno è già polemica


Agropoli si prepara all'arrivo del Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, che firmerà un protocollo d'intesa per l'acquisto del castello medioevale. L'amministrazione comunale sta preparando il grande evento, e ha già commissionato alle imprese locali di prodotti tipici, dei cesti e delle confezioni da offrire al ministro. Intanto non poteva mancare la polemica del giornalista e membro della consulta provinciale di Forza Italia, il vulcanico Sergio Vessicchio. Immancabile sui muri della città un'edizione straordinaria del "Cittadino" (mensile di cui il Vessicchio è direttore) che titola "Rutelli ad Agropoli, vergogna!". "Alfieri" afferma Vessicchio, "accoglie con tutti gli onori chi aveva bocciato in campagna elettorale". Di seguito il testo dell'edizione straordinaria firmata appunto da Sergio Vessicchio: "Il sindaco Alfieri che in campagna elettorale aveva bocciato il governo-Prodi- Rutelli oggi ci propina proprio il vice Prodi, per Agropoli una brutta figura Il vice presidente del consiglio dei ministri ex sindaco di Roma ad Agropoli. I motivi non ci interessano. Sappiamo solo che è il vice di prodi il presidente del consiglio dei ministri che ha affossato l'Italia prima con la svendita dell'IRI, poi con L'Euro e ora con le tasse. Rutelli fa parte di quella schiera di politici da mandare a casa, non può essere degno nemmeno di sedere tra i banchi dell'opposizione. Era tra coloro che senza aver vinto le elezioni nell'aprile del 2006 si è auto-proclamato in piazza. Da radicale con Pannella si è battuto a favore dell'aborto che è una pena di morte, a favore del divorzio, da sindaco di Roma ha fatto perdere ricchi finanziamenti nell'agenda 2000-2006, non ha saputo gestire il giubileo, ha perduto le Olimpiadi, insomma un politico fallimentare. Per essere rieletto ha finto una conversione di Manzoniana memoria nelle mani di Wojtyla e da finto cattolico tiene i comunisti al governo con la sua Margherita che in Campania e ad Agropoli è un centro di potere forte per non dire altro. Insomma la nostra cittadina dopo essere stata invasa dai comunisti della festa dell'Unità due anni fa dove sfilarono in passerella tutti i nulla facenti della sinistra, Bassolino in prima fila, ora devono sopportare il peso della presenza di un Vice primo ministro che ha contribuito, ha ridicolizzare l'Italia all'estero insieme al ministro degli esteri Massimo D'Alema la cui politica estera è stata un fallimento. Rutelli è alleato con Luxuria, Caruso, Bertinotti, Di liberti, Mussi, Pecoraio Scanio, Di Pietro, il torchiarese Visco e tanti altri immorali che hanno messo le mani nelle tasche degli italiani elevando le tasse e la pressione fiscale. Questa gente va mandata a casa e Agropoli che fa, li invita? Siamo la vergogna del Cilento. Alfieri portando ad Agropoli Rutelli ha fatto un danno d'immagine alla città di cui è sindaco, ha fatto scadere la nostra civile cittadina in un ricettacolo di politici da cestinare. Alfieri si era vergognato di questa gente in campagna elettorale, non ne aveva fatto venire nessuno, dal palco attaccò chiaramente il governo Prodi-Rutelli e oggi che fa ci propina proprio Rutelli? Aveva tenuto in un cantuccio anche la senatrice inutile per Agropoli e utilissima per il governo Prodi-Rutelli Pia Vano m perché si vergognava della sinistra e ora invece porta l'uomo che con la Margherita tiene al governo la sinistra radicale. Alfieri predica bene e razzola male questa di Rutelli poteva risparmiarsela. A meno che non gli serve per scalare posizioni, a quel punto il fine giustifica il mezzo, lui sale allacciando rapporti, Agropoli con la presenza di questi politici continua a fare brutte figure".

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