La realizzazione del Piano regolatore generale ad Agropoli è sempre argomento scottante. Finalmente, dopo tanti anni di attesa, l’Amministrazione Domini sta garantendo alla città di Agropoli lo strumento urbanistico in grado da creare le basi per la crescita economica del centro del Cilento.
Nuovo capitolo è stato scritto nell’ultimo consiglio comunale, convocato per votare le osservazioni in merito al piano regolatore, quando i consiglieri di minoranza hanno deciso di lasciare l’aula consiliare e il dibattimento in corso. “Ancora una volta notiamo con disappunto che il Consiglio Comunale convocato solo ed esclusivamente su scelta della maggioranza, in prima seduta ad esclusione della nostra presenza è stato disertato per poi essere convocato in seconda seduta con la presenza eventualmente anche di un numero ridotto di consiglieri comunali”, sono le parole di Emilio Malandrino di Forza Italia e portavoce del gruppo consiliare di minoranza. “La minoranza ha presentato un documento con proposta di deliberazione con il quale chiedeva di votare, condividendone con la maggioranza le scelte, le osservazioni principali di carattere generale (enti, associazioni, partiti, ecc.) e quindi dare mandato al tecnico redattore di riformulare il piano secondo queste nuove indicazioni e in una fase successiva discutere le osservazioni di carattere particolare - spiega Malandrino – La maggioranza, invece, ha ritenuto di non dover accettare questa proposta e quindi di votare osservazioni particolari e generali con il rischio concreto, a nostro avviso, che questa procedura potrà essere motivo di ricorso da parte di più di un privato che vedrà cambiare il contenuto dell’osservazione e quindi la risposta da parte del tecnico avendo accolto le osservazioni generali e, quindi, di inficiare il completo iter del PRG”. Non condividendo il metodo dei passaggi intermedi del Consiglio Comunale dopo le dichiarazioni di voto e le precisazioni dovute la minoranza ha lasciato il dibattito consiliare. “Le osservazioni di carattere generale che tutti noi del gruppo consiliare di minoranza avevamo indicato di approvare nella proposta – continua Malandrino - sarebbero andate nella direzione contraria rispetto agli obiettivi di partenza del PRG avviato nel 2001 che imponeva come linea base ‘obiettivo zero’ ritenendo che questo paese ha grande necessità di un rilancio dell’economia turistica e di conseguenza era ed è necessario rivedere ed ampliare le zone turistiche, gli insediamenti alberghieri e residenziali, le zone PEP e le unità abitativo-professionali. Tutto questo contenuto nelle indicazioni per le quali eravamo e restiamo sicuramente favorevoli augurandoci che anche così come è stato votato il piano possano trovare riscontro queste indispensabili aspettative”.



