Netta la presa di posizione di Sergio Vessicchio, membro della consulta provinciale di Forza Italia contro il centro-sinitra locale. In una edizione straordinaria de "Il Cittadino" il giornalista agropolese critica Bassolino, Montemarano, Valiante, Lombardi, Saracino, Domini e Alfieri, "tutti - afferma Vessicchio - remano nella stessa direzione, verso la chiusura dell'Ospedale Civile di Agropoli".Riportiamo di seguito il testo di protesta diffuso da Sergio Vessicchio: "Bassolino, Montemarano, Valiante, Lombardi, Saracino, Domini, Alfieri, tutti insieme appassionatamente. Tutti uniti a mortificare le esigenze di un territorio in balia delle onde. L'ospedale di Agropoli aperto per favorire assunzioni clientelari e per vincere campagne elettorali ora, per questi potenti del centro sinistra, non serve più. Devono accontentare altri centri, altri sanitari a libro paga del governatore e dei suoi associati. Uno scandalo sotto il sole di un estate torrida, già maleodorante per effetto della spazzatura. Questa è sanità spazzatura. 18 comuni che attendono risposte concrete, maestranze che chiedono diritti e fanno tanti doveri più del previsto, più di quanto ne dovrebbero fare. Costretti a straordinari lunghissimi, stremati da turni continuati i sanitari dell'ospedale di Agropoli chiedono altre assunzioni e un potenziamento del nosocomio della capitale del cilento. Il centro sinistra comunista regionale, provinciale e locale non ci sta. Deve accontentare altri e risponde picche al grido di allarme che viene dall'interno dell'ospedale agropolese ma che è eco della voce di Agropoli, della sua gente. Bassolino, Montemarano, Valiante, Lombardi, Saracino, Domini, Alfieri hanno altre intenzioni, il loro disegno è un altro. E tutti remano per la stessa direzione. Chiudere l'ospedale di Agropoli. Il centro sinistra comunista è compatto. Non si pestano i piedi, questione di spartizione dei territori. Mucciolo consigliere regionale dello SDI è stato categorico, nei giorni scorsi attraverso gli organi di stampa, ha detto che si deve salvare Roccadaspide e Agropoli può anche chiudere perché è servita da Battipaglia e Vallo. Mucciolo di fatto è la voce di un centro sinistra insensibile e insaziabile davanti alle richieste del territorio agropolese, capaccese e castellano. Il disegno dei centro-comunisti è palese. Però questi politici non hanno fatto i conti con i numeri e con la forza delle disperazione. I numeri parlano molto chiaro, i ricoveri e gli arrivi al Pronto Soccorso dell'ospedale di Agropoli sono tre volte quelli di Vallo e il doppio di Battipaglia, il quadruplo di Sapri e il quintuplo di Roccadaspide. Davanti a questi numeri e all'azione del personale dell'ospedale di Agropoli il disegno di togliere l'ospedale di Agropoli ha subito delle frenate. Anche le manifestazioni unitaria che la piazza ha fatto, capeggiata dalla chiesa con Don Bruno Lancuba il portavoce sano di una collettività , è servita in parte a ostruire il percorso di chiusura. Ma siamo al limite. L'ospedale sta per cadere dentro il burrone della chiusura e le spinte le stanno dando Bassolino, Montemarano, Valiante, Lombardi, Saracino, Domini, Alfieri, i veri responsabili insieme ad alcune categorie sindacali che si sono accordate con i vertici del centro-comunista provocando la rabbia delle maestranze. Uno scandalo vergognoso specchio fedele della politica di Bassolino e dei suoi amici tesa a distruggere quello che c'è per propri tornaconti elettorali. Il centro-sinistra-comunista ha distrutto Agropoli oltre alla Campania alla provincia di Salerno. E Pia Vano la senatrice non si è fatta sentire perché non ha nessuna voce in capitolo. Il suo voto, come quello della Montalcini, serve solo a tenere in piedi il governo Prodi, pardon frodi, che dopo essersi auto-proclamato in piazza senza aver vinto le elezioni ha messo le mani nelle tasche degli italiani vanificando 5 anni di grande governo guidato da Berlusconi il più efficace che la storia della repubblica italiana abbia mai valutato. L'azione di distruzione dell'ospedale di Agropoli è stata anche rafforzata da quei residenti del comune di Agropoli che alle elezioni di due mesi fa ha dato il 76% dei consensi alle sinistre agropolesi senza pensare alle conseguenze. Queste sono le conseguenze. Il centro-sinistra-comunista di Agropoli può mettersi contro il centro-sinistra-comunista regionale e provinciale? Certo che no! E quindi non bisogna meravigliarsi se viene rifiutata la richiesta del centro-destra di convocare un consiglio comunale straordinario monotematico sulla chiusura dell'ospedale di Agropoli. L'imbarazzo di Alfieri è evidente. Votare ancora le sinistre ad Agropoli è stato il colpo del KO i fatti sono sotto gli occhi di tutti. La Vano per salvare l'ospedale di Agropoli avrebbe potuto mediare con il governo e rafforzare l'ospedale dicendo voi mi salvate l'ospedale e io vi voto la fiducia, non ha avuto le palle per farlo. Siamo qui a combattere al fianco dei nostri angeli che sono i dipendenti dell'ospedale le uniche persone alle quali dobbiamo dare delle risposte. Noi ci siamo e non sappiamo a quanto servirà". Sergio Vessicchio



