Attualita'

Agropoli: Testene in piena me nessun pericolo d'alluvione


A seguito delle copiose precipitazioni atmosferiche degli ultimi giorni, ancora una volta il fiume Testene è stato interessato da un’ondata di piena di eccezionale entità. Dopo l’alluvione dell’ottobre del 2005, le comprensibili preoccupazioni e segnalazioni dei cittadini di Agropoli, questa volta, trovano ampia rassicurazione nell’efficacia dei lavori di adeguamento della sezione idraulica del fiume eseguiti dal Consorzio di Bonifica in Sinistra Sele di Paestum, che hanno consentito di evitare una nuova esondazione delle acque, uniti al costante servizio di monitoraggio e controllo del livello di piena eseguito dall’Ente. Le opere di adeguamento, il cui iter burocratico era stato già avviato nel 2004, ammontano a circa 3 milioni di Euro: iniziate nel 2006, saranno ultimate del tutto entro fine anno, relativamente al tratto principale del Testene, ed interesseranno anche l’affluente Vallone Cupa. Il tutto sotto la supervisione dell’ingegnere Guido Contini del Consorzio di Paestum, progettista e direttore dei lavori. In particolare, per il consolidamento delle sponde, sono state adottate tecniche d’ingegneria naturalistica all’avanguardia, che restituiranno al corso del fiume quella valenza paesaggistica andata perduta. “Le funzioni principali di un ente di bonifica che si rispetti sono proprio queste - chiosa il Presidente del Consorzio di Bonifica in Sinistra Sele di Paestum, Pasquale Quaglia - ovvero la difesa e salvaguardia del territorio unito al costante controllo delle acque. Siamo soddisfatti del lavoro svolto, ma saremo sempre vigili e non abbasseremo mai la guardia affinché eventi come l’alluvione di Agropoli del 200, causata dalle abbondanti piogge, non si verifichino mai più. In tale ottica, mi preme sottolineare che sono stati progettati altri interventi simili, già presentati alla Regione Campania ed in attesa di imminente finanziamento. Questo è uno dei principali impegni che l’Ente ha perseguito negli ultimi due anni e mezzo di amministrazione, nell’interesse della comunità e di tutti gli utenti del territorio consortile”.

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