«Con una delibera del commissario prefettizio è stato approvato il piano regolatore generale del Comune. Manca il visto di compatibilità del comitato tecnico regionale». A dare la notizia è l'ex primo cittadino e nuovamente candidato alla carica, il diessino Antonio Domini. Il Prg di cui parla è quello portato avanti dalla sua amministrazione, fino all'approvazione dell'ultima delibera in consiglio comunale lo scorso ottobre. «Una grande soddisfazione. - afferma Domini - Dopo tre anni di lavoro finalmente siamo arrivati alla fine di un percorso importante. Mi auguro, considerato che il comitato tecnico regionale, che lo deve valutare, ha sede in Provincia, che né l'assessore Alfieri, né nessuno del suo staff tecnico partecipi alla valutazione. Agropoli e la sua gente avranno uno strumento chiaro a cui far riferimento. Anche se hanno sfiduciato me e la mia amministrazione per bloccare il prg, con orgoglio affermo che non ci sono riusciti. Questo Prg favorirà lo sviluppo ed aiuterà i cittadini a realizzare una propria abitazione, è un piano contro gli speculatori. Finalmente riparte la nostra città per tutti gli agropolesi». Se Domini esulta, per Franco Alfieri, candidato della Margherita e degli altri partiti di centrosinistra, il prg non è affatto alla fase finale: «Non c'è stata alcuna approvazione, il piano deve essere approvato da Provincia e Regione. Bisogna acquisire il parere del Comitato Tecnico Regionale sezione di Salerno, della Sovrintendenza, del Genio civile del Parco e così via, poi deve andare in consiglio provinciale e infine alla Regione per il visto di conformità. L'iter non è affatto nella fase finale». Ma non è questa la sola perplessità del candidato Alfieri: «E' uno strumento urbanistico che quando verrà approvato sarà già vecchio perché elaborato 10 anni fa. E' già passato rispetto alla Legge 16 del 2004. Noi, invece, riteniamo di avvalerci subito del Puc in applicazione di quella legge». Si tratterebbe del primo prg del Comune di Agropoli, un piano che prevede edificazioni di edilizia economica e popolare e zone di sviluppo turistico. Il candidato sindaco della Casa delle Libertà, Vincenzo Sarnicola, aveva già espresso durante i comizi la volontà di accogliere il prg portato aventi dalla precedente amministrazione: «Siamo assolutamente contenti che sia stato approvato dal commissario perché Agropoli era senza piano regolatore da troppo tempo». Fino ad oggi l'urbanizzazione era avvenuta attraverso un Piano di Fabbricazione risalente al 1974. E l'urbanizzazione della cittadina si era sviluppata senza regole precise. «Tuttavia sicuramente, in caso di vittoria, apporteremo delle modifiche - aggiunge Sarnicola - e lo faremo attraverso i Puc». Dello stesso avviso è anche Elvira Serra, candidata sindaco di Udc, Azione Sociale e Lista Donne: «Mi fa piacere che sia stato approvato perché i cittadini hanno bisogno di regole. Certamente non è un piano che condivido al cento per cento, sicuramente accontenterà dei cittadini e ne renderà scontenti altri, ma delle modifiche si potranno fare con gli strumenti che la legge consente. Tuttavia l'importante è avere uno strumento, per cui, per quanto non completamente condivisibile, è meglio che ci sia». Uno strumento divenuto ormai indispensabile anche per Florigi De Feo, candidato dell'Italia di Mezzo: «Non conosco bene il piano regolatore generale realizzato dalla precedente amministrazione, ma ritengo che il commissario abbia fatto bene ad approvarlo. Quando ci sono cose fatte da altri è bene portarle avanti, non si può agire solo di testa propria. Il prg andava approvato perché è uno strumento che rimette in moto l'economia del paese e la città ne aveva bisogno». Il Mattino



