La campagna elettorale giunge ormai al termine, tra poco più di 48 ore le urne si apriranno ma le polemiche e gli scontri di questi giorni rischiano di protrarsi anche dopo la chiusura dei seggi. Ad Agropoli ad esempio, sembra essere scoppiato il caso "Scognamiglio". L'assessore al Mare, unico membro della giunta Alfieri ad essersi candidato alle elezioni Provinciali al di fuori del primo cittadino, ha infatti pubblicato sul suo blog, delle considerazioni inerenti il comizio tenuto ieri dal sindaco di Agropoli non risparmiando forti critiche."Ho ascoltato il comizio di chiusura di Alfieri - si legge sul blog di Scognamiglio - e mi convinco che il parlar troppo toglie consensi. Fare un comizio attacando tutti dimostra irritazione e debolezza. Quello che è stato fatto a livello provinciale, in dieci anni di assessorato, è espressione di concretezza obbligata nei confronti degli elettori che hanno sostenuto una candidatura. I compiti della Provincia non si limitano alla sola viabilità ed edilizia scolastica, ma sono tanti altri e nessun candidato ne ha parlato compreso il sindaco Alfieri. Parlare di quanto si sta facendo in città lo vedo fuori luogo perchè questa campagna elettorale riguarda la Provincia e non lelezione a sindaco. Mettersi le scarpe nuove con i calzini bucati mi sa molto di grande fratello e mi ricorda lanalogo atteggiamento di Domini che si affannava a fare marciapiedi in campagna elettorale per acquisire consensi. Oggi li stiamo rifacendo perchè fatti in fretta e male, sperperando il denaro pubblico, e ora si sta facendo la stessa politica con le rotonde. Il commento sullospedale si poteva risparmiare perchè lASL unica non è frutto di un intervento incisivo dellamministrazione Alfieri, ma effetto di una legge regionale. Oggi Valiante- alias Vallo della Lucania - domina su tutta la provincia di Salerno, avendo nominato un suo uomo alla direzione dellazienda unica - il commissario De Angelis - e continuando a tenere un tale Giuseppe Di fluri a gestire la ex ASL SA/3, a dire che Agropoli dipende ancora significativamente da quellarea geografica. Le fette di potere allinterno del PD restano separate: ad Alfieri i Lavori Pubblici, a Valiante la Sanità.
Fare campagna elettorale per vincere è legittimo, volere imporre con forza a tutti di dovere stravincere rende impopolari.
Mi lascia esterefatto il comportamento di tutti i consiglieri comunali ed assessori che a spada tratta sostengono una sola ed unica candidatura osannando il Diego Maradona del momento. Allepoca di quel fenomeno anche le donne in stato interessante ipotizzavano per il nascituro il nome di Diego per esaltare il fenomeno del giorno. Un conto è eleggere un presidente , un conto è eleggere un consiglio ed un numero di consiglieri .
La razionalizzazione dei voti fatta con serietà e criterio permette di avere un team di persone che possono insieme governare il territorio. Portare tanti voti ad un solo candidato permetterà al suo partito un forte aumento di consensi, un quorum più alto e quindi un maggior numero di consiglieri eletti in quella formazione politica con il rischio di non essere eletto per un risicato scarto percentuale fra due canditati di altrettanti collegi forti. Dividere i voti fra formazioni politiche concorrenti e significative consente ad una pluralità di espressioni politiche qualificate di poter governare il territorio in modo più democratico ed avere consiglieri provinciali di diverse estrazioni di pensiero. Diversamente qualè il senso di una coalizione???
Non so se i cittadini di Agropoli hanno fatto queste elementari considerazioni politiche o si sono fatti prendere dalla smania del momento. Io continuo per la mia strada sperando ancora di incontrare amici e cittadini con i piedi per terra, responsabili della loro condizione di oggi e di domani".
Dopo le dichiarazioni di Scognamiglio, alcune voci che circolavano negli ambienti della politica fin ora non confermate, sembrano avvalorarsi. Qualcuno infatti parlerebbe di un avvicendamento in giunta tra l'ex esponente del P.d.L. Gianluigi Giuliano, ultimamente molto vicino ad Alfieri e proprio Franco Scognamiglio.



