Politica

Agropoli, Pesca dall'Udc a Forza Italia


Cinque candidati a sindaco, una ventina di liste, per un totale di circa quattrocento candidati al consiglio comunale. I numeri non sono ancora definitivi e nemmeno le vacanze di Pasqua sono riuscite a mettere un freno alla campagna elettorale. Anzi, per molti è stata un'occasione per farsi vedere in giro e strappare qualche voto in più. Intanto continuano gli spostamenti nei singoli partiti. Dopo aver dichiarato di non voler seguire le direttive del partito nazionale, l'avvocato Mario Pesca ha deciso in questi giorni di lasciare definitivamente il partito di Casini: dall'Unione Democratica di Centro è infatti approdato nella lista di Forza Italia, per far valere la sua candidatura in sostegno di Vincenzo Sarnicola (nella foto). Fughe dall'Udc che hanno portato i candidati a sparpagliarsi tra i vari schieramenti finanche, è il caso dell'ex assessore al Turismo Giuseppe Acone, a schierarsi con la sinistra di Antonio Domini (un'alleanza che, tuttavia, risale alla fine dell'alleanza tra Ds e Margherita di Agropoli, un anno fa). Ma la notizia che tiene banco fin da ieri, resa ufficiale con l'affissione di manifesti, è il passaggio dell'ex segretario di Forza Italia, Adamo Coppola, nello schieramento che sostiene Franco Alfieri. Sebbene si vociferi da tempo di un suo passaggio nelle file della Margherita, Coppola non conferma. Ma la sua candidatura nella Lista Alfieri ha tutta l'aria di un avvicinamento graduale al fiorellino. Numerosi gli ex amministratori candidati nella lista della Margherita: gli ex assessori Vito Rizzo, Eugenio Benevento e Carmine Serra, gli ex consiglieri comunali Roberta Morrone, Pietro Paolo Marciano e Orfeo Marrocco. In campo anche il coordinatore Massimo La Porta. Fino ad ora sembra, invece, non aver riconfermato la sua candidatura il due volte vicesindaco Bruno Dalto. «Dopo le scorse esperienze amministrative - afferma Vito Rizzo - con la candidatura di Franco Alfieri e il ricompattamento attorno a lui, si vuole dare una svolta definitiva all'amministrazione di Agropoli». Candidata al consiglio comunale negli anni Novanta con il partito Popolare (fu la seconda eletta e diventò capogruppo consiliare del suo partito) Elvira Serra è l'unica candidato sindaco donna ad Agropoli. Sorella dell'ex sindaco Paolo Serra, precisa: «Mio fratello non mi ha condizionata: sono un essere pensante» per spazzare via ogni dubbio sulla possibilità che la sua sia una candidatura "suggerita". «Questa volta mio fratello ha deciso di non candidarsi lasciandomi lo spazio per provarci». Con lei ci saranno una lista dell'Udc, una lista "rosa" composta da sole donne e un'altra lista in via di definizione. Medico cardiologo, sposata, madre di tre figli, Elvira Serra guarda soprattutto al futuro, partendo dal miglioramento della società: «Nella mia lista rosa ci sono venti donne di ogni estrazione sociale. Penso che occorra lavorare per portare la famiglia al centro dell'attenzione perché la politica è fatta di persone che hanno interessi solo in determinati settori». Non risparmia, infine, frecciate agli avversari: «Il nostro è un paese che ha bisogno di identità. Non è di questo paese chi non paga le tasse qui, non butta la spazzatura e non porta i figli a scuola qui. Questo è un paese che va governato con forza, non gli si possono dedicare solo scampoli di tempo. Abbiamo perso la pretura, stiamo perdendo l'ufficio dell'entrate, il porto. Dove troveranno lavoro i nostri giovani?»

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