Politica

Agropoli: P.d.L. Lab a difesa degli studenti che non partecipano agli scioperi


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Continua a tenere banco la polemica relativa agli ultimi scioperi studenteschi. L’ innesto delle polemiche successive ha creato caos all’interno del corpo studentesco stesso. Gli studenti che non hanno partecipato all’ultima protesta, pare, vengono visti di cattivo occhio dai pochi compagni scesi in piazza e questa situazione stà creando non pochi disagi tra i ragazzi.Sull’argomento è intervento il rappresentante dei Giovani Lab del Pdl, su richiesta di molti studenti agropolesi di area centro-destra i quali ancora una volta sono stati attaccati, stavolta dalla pagine di un giornale studentesco. Il titolo dell’articolo (sveglia ragazzi!), firmato da Olimpia Leccese ed Emma Lerro, apparso questa mattina tra i banchi di scuola condanna i ragazzi che non hanno partecipato all’ultimo corteo, accusandoli per il fallimento del corteo. “Devo ricordare a chi firma l’articolo che siamo in regime di democrazia. Gli studenti che, per i loro ideali, non sentono di voler partecipare alle proteste devono assolutamente poter esercitare la loro libertà. Siano essi maggioranza o minoranza. Personalmente non critico chi protesta, è un diritto anche questo. Ma bisogna saperlo esercitare, evitando di invadere la libertà altrui. Chi non ha partecipato alla protesta evidentemente non era d’accordo. Mi sembra banale puntare il dito contro queste persone con frasi del tipo: Presto o tardi, questa situazione ricadrà su di noi più pesantemente di quanto stia già facendo, fino a schiacciarci, come apparso testualmente nell’articolo a me segnalato. Non capisco cosa ci sia di strano ad appoggiare la Riforma Gelmini. Chi può dire che è cosa buona o no? Su quali basi? Chi è contro la Rifroma è intelligente e chi è a favore è meno intelligente? Chi lo stabilisce? Da quello che si è evinto allo scorso corteo, per un motivo o per un altro, si è delineata una situazione di fatto netta. A protestare sono scesi in piazza la minoranza degli studenti agropolesi. Nessuno può dire il contrario. Mi auguro. Ma questo non ha neanche il gusto di una condanna o di un fallimento dei promotori. Chi è sceso in piazza era la fetta degli alunni contrario alla riforma. Una fetta piccola che va rispettata ed ascoltata. Perché allora non rispettare l’idea di chi non ha voluto partecipare? I promotori (e questo è un consiglio da amico) si impegnassero a capire bene il perché di tale dato, evitando di sparare a zero contro chi, giustamente, ha voluto disertare la protesta. Spero che questa polemica sia finita qui. Del resto sarebbe soltanto una forzatura della realtà dei fatti. I risultati li abbiamo visti tutti.

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